Una buona autostima aiuta essere felici e a superare le difficoltà. Ecco come allenarla
Avere una bassa autostima è una situazione con la quale tutti, chi più chi meno, ci siamo confrontati almeno una volta nella nostra vita. Ma cosa si può nascondere dietro a questa sensazione che a volte rischia di condizionare e bloccare le nostre azioni? «L’autostima è la nostra compagna di viaggio sin da quando siamo piccolini. A mano a mano che cresciamo diventa sempre più importante per determinare la nostra identità e i nostri comportamenti. Una persona con bassa autostima ha una percezione di sé molto più svalutante rispetto a una persona con alta autostima. Di conseguenza, ciò che farà nella vita rifletterà il suo modo di percepirsi nel mondo» spiega la dottoressa Laura Pirotta, psicologa clinica specializzata in neuroscienze e life e business coach.
Da cosa può dipendere la mancanza di autostima?
«Molto dipende da come abbiamo imparato a valutarci da piccoli. Se un bambino cresce convinto di “non valere nulla” o di “non fare mai nulla di buono” può convincersi di questo e fare in modo che la profezia si avveri dimostrando a se stesso e ai suoi genitori che avevano proprio ragione» dice l’esperta.
Quali sono i segnali che possono farci capire che non ne abbiamo abbastanza?
«Una persona con bassa autostima tende a sottovalutare le proprie capacità e potenzialità. Può rinunciare subito a un compito o a una opportunità nella convinzione di non potercela fare o magari mette le mani avanti dicendo “Non ce la farò mai”. Un’altra tendenza può essere quella di guardare cosa fanno gli altri confrontandosi con loro» spiega la psicologa Laura Pirotta.
Quali sono le situazioni che possono farla vacillare?
«Sicuramente infanzia e adolescenza sono i due momenti più delicati a cui i genitori dovrebbero prestare particolare attenzione perché molto della strutturazione dell’autostima è demandato a loro e agli insegnanti. In età adulta si possono verificare degli eventi che possono farla diminuire, per esempio, una storia d’amore finita male o a una prima esperienza lavorativa con un capo molto svalutante».
In che modo la scarsa autostima può influenzare il nostro rapporto con gli altri, nella vita privata e professionale?
«Una scarsa autostima influenza tutte le nostre relazioni da quelle amicali a quelle amorose, fino ad arrivare ai rapporti professionali. Una persona con bassa autostima può costruire dei muri protettivi oppure diventare aggressivo se si sente valutato o criticato» dice l’esperta. Ma c’è di più. Avere una bassa autostima può renderci meno felici e capaci di superare le piccole e grandi difficoltà della vita. «Non avere autostima è come sabotare se stessi. È come avere un’auto potente e andare a 20 km/h in autostrada. La bella notizia è che siamo noi che guidiamo e possiamo accelerare fino a raggiungere la velocità che dia merito al nostro “motore”» dice la psicologa Pirotta.
L’autostima infatti non è una qualità innata. La si può apprendere ogni giorno. Scoprite nella gallery 5 esercizi utili per allenarla.