Una parolaccia sul lavoro? Può aiutare a fare carriera
Il file a cui stavate lavorando da un’ora scompare all’improvviso. Un errore del collega vi costringe a rimanere in ufficio più a lungo. Il materiale che aspettavate non arriva e non potete consegnare la relazione in tempo. Alle volte, in questi casi, una parolaccia può scappare, anche sul posto di lavoro. E, sorpresa, non sarebbe il caso di rammaricarsi troppo: come riferisce il Financial Times, secondo le più recenti ricerche sociologiche (è dall’inizio del Novecento che gli accademici investono risorse nello studio delle parolacce), chi usa un linguaggio colorito può risultare addirittura «più onesto, credibile e persuasivo» di chi si esprime educatamente.
Uno studio dell’Università dell’Illinois del Nord lo conferma. 88 studenti universitari avevano il compito di ascoltare tre discorsi, simili per lunghezza e sostanza, ma con una notevole differenza: in uno, l’oratore imprecava all’inizio, in un altro alla fine e, nel terzo, non lo faceva mai. Risultato: i due oratori che usavano le parolacce hanno totalizzato un punteggio più alto in termini di persuasione e «passione». E le espressioni più colorite non hanno influenzato la percezione della loro credibilità.
Qualche parolaccia aiuta anche a cementificare i rapporti con i colleghi, come prova uno studio dell’Università dell’Anglia Orientale nel Regno Unito: favorisce l’espressione dei sentimenti e la costruzione della solidarietà, e aiuta a sfogarsi. «Usare queste espressioni in modo umoristico può essere un ottimo strumento per alleviare lo stress e rendere più affiatato il gruppo», concordano gli studiosi.
I ricercatori della Keele University nello Staffordshire, in Inghilterra, hanno scoperto che imprecare può anche ridurre il dolore fisico. I volontari che si sono sottoposti al loro esperimento riuscivano a tenere più a lungo le mani immerse nell’acqua ghiacciata, quando dicevano qualche parolaccia.
Oggi, nel mondo aziendale il linguaggio «esuberante» è sempre più utilizzato, specie tra i millennial, come conferma una ricerca americana. Ma ci sono, ovviamente, parolacce e parolacce: uno degli studi americani che ha attribuito un potere persuasivo alle espressioni colorite è arrivato alle sue conclusioni dopo aver testato le reazioni delle persone alla parola «dannazione», che di solito viene considerata a malapena una parolaccia.
In ogni caso, meglio limitarsi a espressioni come «accidenti», «accipicchia» o «porca miseria»: le parolacce più pesanti, al lavoro, potrebbero anche essere sanzionate. Una sentenza della Cassazione, ad esempio, due anni fa ha stabilito il licenziamento di una commessa che usava un linguaggio improprio.
Anche il contesto è importante. Mandare a quel paese una stampante inceppata è più accettabile di farlo con un capo. E, quando ai lavoratori viene chiesto se approvano il linguaggio volgare in ufficio, invariabilmente rispondono di no.