Le camicie di Mahmood
Non c’è il benché minimo dubbio: il 2019 è stato, ed è, l’anno di Mahmood. Solo 5 mesi fa non lo conosceva (quasi) nessuno. Oggi ha stracciato qualsiasi record di download con la sua superhit Soldi e di visualizzazioni su Youtube con lo stesso video.
https://www.youtube.com/watch?v=22lISUXgSUw
Merito di un passaggio (e di una vittoria) fortunatissimo al Festival di Sanremo. Di una canzone che ti entra dritta in testa per non uscirne più. Di una voce unica nel panorama italiano. E, perché no, di quella che una volta veniva definita «una bella presenza». Che male non fa. Il cantautore – come si è autodefinito – moroccan pop ha proprio tutte le frecce che si possano desiderare al proprio arco. La gente lo ha capito, e lo ama.
Last but not least, a fare di Alessandro Mahmoud in arte Mahmood il personaggio che è, uno stile personale e azzeccatissimo. Più sofisticato dell’ormai banale tuta&sneaker di rapper&trapper, chic quanto basta per concedersi sporadiche irruzioni nel territorio di griffe di nicchia (Berluti, Maison Margiela, Yamamoto e così via…), incontestabilmente cool grazie alla frequentazione assidua di marchi indossati fedelmente, a partire da MSGM.
Tutto è cominciato quella sera, che pare lontana, dello scorso 9 febbraio, la serata finale del Festival: Mahmood alza al cielo sorridente il trofeo festivaliero, vestito con una camicia a fantasia bandana in bianco e nero griffata Sacai, ed entra subito nell’immaginario collettivo. Lui, ma anche la camicia.
Da allora, proprio le camicie sono diventate un pezzo chiave del suo guardaroba: a volte ironiche, a volte coloratissime, a volte ancora grafiche o preziosamente ricamate. Con (o senza) maglietta della saluta bianca in bella vista e pantaloni rigorosamente neri abbinati, le camicie di Mahmood sono ormai un mondo a sé. Quasi una categoria estetica a parte.
Nella nostra gallery, le più belle, memorabili o iconiche di questi primi mesi della lunghissima carriera che spetterà a Mahmood.