Infradito e costume: ecco il dress code al Jova Beach Party
Un’intera, infinita, intensa giornata passata rigorosamente in costume e infradito a ballare, cantare, respirare all’unisono. W la libertà è tra le strofe più amate tra le ultime di Lorenzo Cherubini e anche l’inno non ufficiale del Jova Beach Party, la maxi festa itinerante tra le località di vacanza che infiammerà questa caldissima estate italiana.
Noi di Vanity siamo stati alla prima data di Lignano Sabbiadoro ospiti di Havaianas, tra gli official sponsor dell’evento. Il brand brasiliano ha creato per l’occasione delle speciali flip flop in gomma naturale, realizzate in edizione limitata con spilletta disegnata nientemeno che da Lorenzo. Dalle 4 del pomeriggio in poi abbiamo sfidato le temperature davvero hot e l’impressionante folla sciamata febbrile per tutto il giorno sotto al grande arcobaleno dell’entrata: una tribù festosa e coloratissima, arrivata a contare più di 50mila persone. Ci siamo fatti largo tra i vari stand e le divertenti attività previste come gare di materassini, tiri alla fune e partite di beach volley, fino a raggiungere i tre palchi allestiti (Main Stage, Sbam Stagee, Kontiki Stage) sulla spiaggia della famosa cittadina balneare.
In un continuo rimando a Woodstock e all’allunaggio (entrambi avvenuti esattamente 50 anni fa) a fare da maxi vedette per il pubblico c’erano sirene giganti, sculture di sabbia e un astronauta alto come un palazzo. L’atmosfera era allegra e spensierata, con ragazzi di tutte le età dai vestiti variopinti e con i cappellini calcati in testa, famiglie con i bambini dalle bandane sulla fronte e persino una coppia che ha deciso di farsi sposare nientemeno che da Lorenzo in abito bianco e completo sartoriale. Un festival, uno spettacolo, una celebrazione, una sfilata.
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«Jova Beach Party»: la grande festa di Jovanotti parte da Lignano (e noi c'eravamo)Al calar del sole inizia il vero e proprio concerto dell’amatissimo frontman romano che i fan aspettavano con trepidazione. E la magia si compie: non è bastata neanche la pioggia a fermare il Jova, che si è sgolato, ha saltato, filosofeggiato, rappato e mixato per più di 3 ore senza sosta, tra scenografie oniriche e videoproiezioni psichedeliche. Vestito come un moderno sciamano con abiti creati apposta per lui da Maria Grazia Chiuri di Dior: giubbino con ologramma della sua faccia, camicia imprimé e una sorta di etno-kilt, il tutto completato da un cappello da cow-boy. La prima delle 17 tappe previste è stata un successo, una follia, un sogno, un’apripista, una visione. L’energia è stata cosi contagiosa da riverberare ancora.