Spot delle pompe funebri: «Il peggio a chi abbandona gli animali»
I commenti su Facebook sono per la maggior parte di sostegno, ma la campagna pubblicitaria di un’agenzia funebre di Genova fa comunque discutere. Molti hanno fotografato e postato l’immagine che è sul retro di molti bus cittadini. È la foto di un cane con la frase: «A chi abbandona auguriamo il peggio».
La Gianelli Srl dunque fa pubblicità ai suoi servizi augurando il peggio al prossimo e, trattandosi di un’agenzia di pompe funebri, suona come un minaccioso e non velato augurio di fine vita.
I cartelloni, riporta l’edizione locale di Repubblica, sono su quindici autobus di AMT, nelle zone di Valpolcevera, Centro e Levante. Resteranno per un paio di mesi. «È una frase pesante, infatti la pubblicitaria inizialmente ce l’aveva bloccata ma dopo otto giorni è stata liberata» ha spiegato Carlo Siffredi, uno dei due soci, soddisfatto che la pubblicità sia stata notata.
Il pensiero agli animali è sincero. «In vent’anni di attività ho visto tantissimi animali lasciati a se stessi dopo la morte di persone anziane soprattutto». Altrettanto chiara è la volontà di farsi pubblicità. «Il peggio è un concetto relativo, ad esempio se a me augurassero di trovarmi in paradiso con sette vergini sarebbe per il me peggio perché ormai anziano. È vero che pensiamo agli animali, ai cani in particolare e abbiamo ideato questa frase per sensibilizzare le persone e farci pubblicità: un fifty-fifty diciamo tra l’attenzione dovuta contro l’abbandono e la pubblicità anima del commercio».
Non un caso che la pubblicità circoli d’estate. Secondo i dati della Lega Anti Vivisezione relativi al 2018 si stima che ogni anno in Italia siano abbandonati una media di 80.000 gatti e 50.000 cani. La punta massima è nel periodo estivo: 25-30%. Abbandonare un animale è reato punito con l’arresto fino ad un anno o con un’ammenda fino a 10 mila euro.