La prima dedica alla sorella scomparsa: chi è Francesco Macrì, nuovo presidente di Leonardo
Sul profilo di Francesco Macrì, nuovo presidente del Cda di Leonardo, si sono accesi nelle ultime ore i riflettori. Per capire lo spessore umano, prima ancora che manageriale, del 53enne top manager aretino, basta andare sulla sua pagina social. Macrì ha scelto di accompagnare la notizia della sua indicazione alla presidenza di Leonardo Spa con una dedica alla sorella Annamaria, scomparsa nove anni fa: «Anna, tutto è dedicato a te». Un post che inquadra perfettamtente la dimensione umana prima ancora che manageriale del nuovo presidente di Leonardo.
Un manager moderno per Leonardo
Macrì incarna il profilo del manager moderno capace di muoversi con autorevolezza nei gangli strategici dell’economia italiana, coniugando visione industriale, esperienza istituzionale e capacità di guida in contesti complessi. La sua indicazione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze alla presidenza del Consiglio di amministrazione di Leonardo rappresenta non solo il riconoscimento di un percorso solido e coerente, ma anche la scelta di affidare uno dei principali campioni industriali europei a una figura di comprovata affidabilità e competenza.
Per la sinistra, il peccato originale di Macrì è quello di essere stato anche una personalità politica di rilievo della destra toscana: tra i suoi ruoli spicca infatti quello di assessore allo sport e ai giovani ad Arezzo nella giunta di centrodestra del sindaco Lucherini e quello di capogruppo di FdI, sempre nel consiglio comunale aretino.
Francesco Macrì, una carriera articolata e importante
Ma il suo curriculum parla per lui: laureato in giurisprudenza, Macrì costruisce sin dagli esordi una carriera articolata e importante, attraversando settori chiave come telecomunicazioni, energia, trasporti e servizi pubblici. Già tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila si distingue per capacità manageriali e visione strategica, ricoprendo incarichi di amministratore in società attive nelle TLC e nell’IT. In parallelo, l’esperienza come consigliere del Ministro delle Comunicazioni per i rapporti con gli enti locali lo colloca al centro dei processi di sviluppo infrastrutturale del Paese, contribuendo alla diffusione del cablaggio su scala nazionale e maturando una profonda conoscenza delle dinamiche tra pubblico e privato.
Il decennio alla guida di Prosperibus segna un ulteriore consolidamento del suo profilo: come direttore generale, Macrì opera in stretta sinergia con BredaMenarinibus, allora parte del gruppo Finmeccanica, oggi Leonardo. Un passaggio cruciale che lo introduce nell’ecosistema industriale legato alla difesa e all’aerospazio, anticipando una traiettoria destinata a culminare nella sua attuale designazione.
È però nel settore energetico che Macrì esprime pienamente le sue doti di leadership. Dal 2016 il suo legame con il gruppo Estra si traduce in una guida strategica capace di accompagnare l’azienda attraverso le trasformazioni di un mercato in continua evoluzione. Presidente esecutivo per più mandati, ha rafforzato il posizionamento del gruppo, dimostrando visione, capacità decisionale e attenzione alle dinamiche della transizione energetica.
Parallelamente, il suo impegno nel sistema associativo ne amplifica il ruolo a livello nazionale. La presenza nella giunta esecutiva di Utilitalia e, soprattutto, la presidenza di Confservizi nazionale lo collocano al vertice della rappresentanza dei servizi pubblici locali, un comparto fondamentale per la competitività e la sostenibilità del Paese.
Un curriculum manageriale di altissimo livello
A ciò si aggiungono incarichi di rilievo in ambito confindustriale, come la vicepresidenza di Cisambiente con delega all’energia e la guida del Dipartimento Biogas e Combustibili Strategici, a conferma di una leadership riconosciuta anche sul piano della visione industriale.
Non meno significativa è l’attenzione al capitale umano e alla formazione: la presidenza dell’ITS Energia e Ambiente della Toscana e il coordinamento nazionale della rete degli Istituti Tecnologici Superiori testimoniano l’impegno concreto nel rafforzare il legame tra sistema produttivo e competenze tecniche, elemento decisivo per il futuro dell’industria italiana.
La sua presenza nel Consiglio di amministrazione di Leonardo dal 2023 rappresenta un ulteriore tassello di un percorso costruito con coerenza. Con il suo arrivo alla presidenza, Macrì è quindi chiamato a guidare un gruppo strategico in una fase cruciale, segnata da nuove sfide geopolitiche e da ingenti investimenti nel comparto della difesa e della sicurezza.
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