Mathieu van der Poel lancia la sfida a Pogacar alla Roubaix: “Scenario perfetto per ribaltare la situazione”
Ci stiamo avvicinando sempre di più all’attesissima Parigi-Roubaix che si correrà domenica e che, inutile girarci attorno, racchiuderà in sé enormi attese. La caccia di Tadej Pogacar alla sua prima Classica monumento che si disputa sul pavè del nord della Francia fa aumentare a dismisura l’attesa per la 123a edizione in assoluto. Ma, come tradizione, siamo sicuri che Mathieu van der Poel non sarà minimamente d’accordo.
L’olandese, dopotutto, ha vinto le ultime 3 edizioni della Roubaix e, dopo le ultime sconfitte nel confronto diretto, cercherà in ogni modo di piazzare il poker di successi e mettere a segno una vittoria parziale nel suo duello con lo sloveno. Il 31enne nativo di Kapellen si dimostra carico e determinato in vista della gara di domenica: “A Roubaix avremo lo scenario perfetto – le parole dell’olandese, dopo una ricognizione del percorso, riportate da TuttoBici.net – Perché Jasper Philipsen è più veloce di Florian Vermeersch ma, ovviamente, non dobbiamo dimenticare che Florian è molto forte. Potrebbe anche facilmente staccarsi da solo. Dobbiamo stare attenti a non trovarci in una situazione del genere”.
Pogacar proseguirà nel percorso netto? Secondo van der Poel non è detto: “Siamo sfavoriti? Non proprio. Ora ci sono più favoriti che al Giro delle Fiandre. Alla Ronde negli ultimi anni era chiaro che Pogacar fosse il migliore. Qui però, è diverso. Penso che la mia forma sia buona. Bisogna ancora un po’ aspettare e vedere come sarà il giorno della gara, ma la Roubaix è una corsa che si addice molto bene a noi come squadra e a me stesso”.
Il confronto diretto tra i due grandi rivali si può valutare anche a livello di caratteristiche specifiche: “Se dovessi fare un paragone con Pogacar, forse sì, questa gara mi si adatta meglio. Credo che la Ronde mi si addica molto bene, ma penso che Tadej abbia dimostrato di essere un gran maestro in questo tipo di corse, quindi spero di poter ribaltare la situazione alla Parigi-Roubaix. Lo abbiamo visto tutti, Tadej è forte e tenace e questa non è un’esagerazione. Non vedo l’ora di affrontare di nuovo questa sfida. La Roubaix però è una corsa un po’ più pianeggiante, non ci sono salite. Quindi, dovrebbe avvantaggiarmi un po’ di più. Come ho detto, nelle edizioni passate ci sono sempre state delle parti in cui si è fatta la differenza. Credo che ci siano diversi corridori che possono vincere la Roubaix, come del resto ogni anno”.
Tornando all’edizione del 2025 (quella del terzo successo di finale dell’oranje) per una volta sono stati i settori senza pavè a decidere la corsa. “Lo scorso anno fu una decisione improvvisa; non erano pianificati gli attacchi in quei tratti di strada. Solo una rapida valutazione della situazione di gara, ti permette di decidere come agire. Questa è proprio la bellezza della Roubaix: può succedere tutto in qualsiasi momento”.
Mathieu van der Poel vuole calare il poker alla Roubaix: “È una delle gare più belle dell’anno, e siamo sicuramente motivati a vincerla. Quanta fortuna serve a Roubaix? Un po’ di fortuna serve sempre. Si può controllare un minimo, ma non si può fare nulla se si ha sfortuna o semplicemente se non si ha la forma giusta. Quindi, onestamente, negli ultimi anni sono stato fortunato e spero di esserlo anche questa domenica”.