Il dilemma della “coperta corta”, l’equilibrio è la chiave per riprendere la rotta
I progressi del Catania passano dalla ricerca della compattezza e di un’efficace gestione delle transizioni
Ricercare il giusto equilibrio. Un concetto fin troppo spesso rimarcato e, ad un certo punto della stagione, sembrava che bene o male la squadra avesse raggiunto. Al netto di qualche inciampo. In effetti il Catania aveva archiviato il girone d’andata in vetta alla classifica del girone C, primato condiviso con il Benevento. Poi, nella seconda parte del campionato, gli etnei non sono riusciti a tenere il passo dei sanniti. L’incidenza degli infortuni di alcuni giocatori-chiave ha avuto il suo peso e gli innesti del mercato di gennaio, ad oggi, non hanno convinto del tutto. Mettiamoci anche che le lacune sul piano del gioco ed in fase realizzativa, in qualche modo limitate nella prima parte di stagione, sono emerse in modo sempre più evidente nei mesi successivi. A cominciare dalla terribile trasferta di Potenza contro il Sorrento.
Quella partita ha rappresentato un pò lo spartiacque della stagione. Il reparto arretrato, tutto sommato, ha continuato a fare il suo concedendo sostanzialmente poco agli avversari ma il Catania ha pagato a caro prezzo le difficoltà in zona gol. Perdendo tanti, troppi punti fino ad arrivare alla beffarda sconfitta di Benevento che ha cancellato i sogni di primo posto. Il resto è storia nota con l’esonero di Toscano e, oggi, il concetto di equilibrio torna prepotentemente di moda. Sì, perchè se la precedente gestione tecnica si caratterizzava per l’acquisizione di una buona solidità difensiva ma limiti legati allo sviluppo della manovra, quella attuale presenta crepe nel reparto arretrato con problemi ancora irrisolti in avanti.
Mister Viali sin dal primo giorno di lavoro con il gruppo ha indicato la strada primaria da seguire: quella del coraggio, di non avere paura dell’avversario, assumendo l’atteggiamento di chi tende a dominare l’avversario, pressando alto e con una circolazione di palla più fluida e costante in funzione di una maggiore incisività. Dietro, però, ora la difesa balla paurosamente ed il processo di apprendimento della nuova mentalità che l’allenatore lombardo vuole provare ad inculcare ai giocatori non decolla.
Quella di lunedì sarà la quarta gara di Viali al timone del Catania e servono convincenti progressi. Superando il dilemma della “coperta corta“. Provare a migliorare un aspetto tirando la coperta da una parte, ma dall’altra lasciando i piedi scoperti è una sensazione sgradevole. E’ quello che accade quando una squadra attacca con molti uomini per segnare, esponendosi maggiormente ai contropiedi avversari. Oppure, viceversa, se ci si difende bassi per proteggere la porta il rischio è di avere poco peso offensivo e difficoltà a ripartire. Questione di compattezza e di un’efficace gestione delle transizioni. L’equilibrio rimane la parola chiave e diventa una condizione fondamentale in vista dei playoff.
***CLICCA QUI per seguirci sulla nostra pagina Facebook***
L'articolo Il dilemma della “coperta corta”, l’equilibrio è la chiave per riprendere la rotta proviene da Tutto Calcio Catania.