Oltrepò, Regione Lombardia stanzia 14 milioni per sport, turismo e servizi
La Regione Lombardia punta a ridisegnare una parte della montagna pavese. Per questo ha stanziato 14 milioni di euro con la Strategia territoriale “Oltrepò Pavese Smart Land”, che mette insieme opere, servizi e formazione con l’obiettivo dichiarato di sostenere sviluppo economico e coesione sociale in un’area segnata da fragilità strutturali e spopolamento.
Il punto sugli investimenti è stato fatto mercoledì 8 aprile 2026, al Castello dal Verme di Zavattarello, durante la tappa pavese del tour istituzionale “Lombardia Autentica”, che ha toccato anche Montesegale e Cecima. A illustrare contenuti e prospettive sono stati il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori. Alla giornata hanno partecipato anche l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini e il sottosegretario alla Presidenza con delega a Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione Ruggero Invernizzi. Tra i relatori anche il presidente della Provincia di Pavia e presidente della Comunità montana Oltrepò Pavese Giovanni Palli e il sindaco del Comune di Zavattarello Mauro Colombini. Presenti inoltre i consiglieri regionali Claudio Mangiarotti, Alessandro Cantoni e Andrea Sala.
Nel dettaglio, 2,7 milioni arrivano da risorse regionali, 9,666 milioni dal Fondo europeo di sviluppo regionale e 1,5 milioni dal Fondo sociale europeo Plus. A questi si aggiungono altri 300mila euro di risorse nazionali, già erogate in precedenza a integrazione dell’Accordo di programma relativo al ciclo di programmazione 2014-2020.
Tra gli interventi indicati da Regione Lombardia ci sono la trasformazione del campo comunale di tiro con l’arco di Montesegale nel primo Centro federale regionale riconosciuto in Lombardia, la realizzazione di un Parco archeo-astronomico integrato nell’area di Guardamonte, nei comuni di Cecima e Ponte Nizza, e l’attivazione di percorsi formativi e di aggiornamento professionale per i settori turistico, termale e sportivo.
L’area interessata dalla strategia ha come ente capofila il Comune di Varzi e comprende 18 Comuni: Bagnaria, Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Brallo di Pregola, Cecima, Colli Verdi, Fortunago, Godiasco Salice Terme, Menconico, Montalto Pavese, Montesegale, Ponte Nizza, Rocca Susella, Romagnese, Santa Margherita di Staffora, Val di Nizza, Varzi e Zavattarello.
La strategia si articola su tre assi. Il primo riguarda la valorizzazione del patrimonio ambientale e della biodiversità, come leva per il turismo sostenibile e la cura del territorio. Il secondo punta alla riscoperta e alla messa in rete del patrimonio culturale, storico e artistico. Il terzo è dedicato al welfare di comunità, con servizi, formazione e sostegno all’imprenditorialità nei settori considerati più coerenti con le caratteristiche dell’area. Al centro, nelle intenzioni della Regione, c’è una visione definita sistemica, costruita sulla cooperazione tra enti locali, attori territoriali e Comunità montana per sostenere progetti integrati di medio e lungo periodo.
Nel corso dell’incontro, Fontana ha indicato l’attenzione ai territori come uno degli elementi qualificanti dell’azione della giunta regionale, sostenendo che le risorse delle Aree interne possano contribuire a valorizzare le realtà più fragili e a contrastare lo spopolamento, rafforzando servizi, competitività e attrattività. Sertori ha parlato invece di una strategia di sviluppo locale costruita in sinergia con le realtà del territorio e fondata su un modello di governance intercomunale capace di superare logiche settoriali. Lucchini ha inserito gli interventi per le Aree interne in una cornice regionale più ampia che, considerando anche strumenti come l’AQST, supera i 161 milioni di euro, sottolineando la necessità di sostenere un territorio ampio e frammentato in oltre 180 Comuni. Invernizzi ha infine richiamato l’obiettivo di trasformare l’Oltrepò in una “Smart Land”, in grado di attrarre residenti e investimenti attraverso la collaborazione tra istituzioni, cittadini e imprese.