Paul Seixas dominatore: “Attaccato prima del previsto, il piano era ambizioso. Due minuti danno sicurezza”
Paul Seixas ha vinto la seconda tappa del Giro dei Paesi Baschi, attaccando in maniera perentoria sulla salita di San Miguel de Aralar (9,4 km al 7,9% di pendenza media) e trionfando in solitaria sul traguardo di Mendukilo con un vantaggio di addirittura 1’25” sui più immediati inseguitori. Dopo il trionfo di ieri a cronometro, l’alfiere della Decathlon CMA CGM si è replicato in montagna e ora indossa la maglia gialla di leader della classifica generale con un vantaggio di addirittura 1’59” sullo sloveno Primoz Roglic.
Il giovane talento francese ha analizzato la propria prestazione al termine della corsa: “Oggi ho seguito esattamente il piano della squadra, ammetto che era un po’ ambizioso e addirittura ho attaccato ancora prima di quanto avevamo deciso, ma sentivo che quello era il momento giusto di farlo. Dopo circa 2 minuti mi sono un po’ pentito della mia scelta, forse potevo aspettare un po’, ma era quella la cosa giusta da fare e così ho cercato di spingere il più possibile fino all’arrivo“.
Il transalpino ha sciorinato una prestazione decisamente encomiabile dal punto di vista tattico, svelando anche un piano più articolato pensato con i propri compagni: “Con la squadra avevamo provato a pensare a molteplici scenari, provare da solo o magari con un piccolo gruppo, ma sono davvero felice di come è andata“.
Il vantaggio in classifica generale è considerevole: “Certo, ho un buon margine di vantaggio, ma la corsa non sarà finita fino all’ultimo giorno, all’ultimo arrivo. I due minuti che ho nei confronti dei miei avversari sono molto buoni, mi danno sicurezza, mi fanno capire che ho il livello giusto per provare a vincere la corsa, ma abbiamo corso solo 2 giorni e i 4 che mancano sono tutt’altro che semplici. Dovremo lavorare molto con la squadra, controllare la corsa sarà difficile“.