“So che perderò il numero uno al mondo, ma l’obiettivo è un altro”: per Alcaraz il ranking non è una priorità
“So che perderò la posizione di numero uno al mondo, non so se in questo torneo o nel prossimo. Devo difendere molti punti e sarà difficile mantenerli tutti. E se ci riuscissi, Jannik guadagnerebbe punti perché lui non ne ha da difendere”. Così Carlos Alcaraz dopo la vittoria netta contro Sebastian Baez per 6-1 6-3. Una risposta a Sinner, che qualche minuto prima aveva invece dominato Humbert con un risultato simile (6-3 6-0).
Lo spagnolo deve difendere infatti ben 4.300 punti raccolti sulla terra rossa nella passata stagione, più di chiunque altro, grazie alle vittorie a Monte-Carlo, Roma e al Roland Garros, oltre alla finale di Barcellona. “Farò del mio meglio, ma per me, il numero uno non è una priorità in questo momento. L’obiettivo è giocare al meglio sulla terra battuta. Vedremo come andrà il tour“, ha spiegato Alcaraz.
Il ranking non è una sua priorità perché – numeri alla mano – Sinner è davvero molto vicino a tornare numero uno al mondo per un motivo ben definito: l’azzurro non difenderà punti fino agli Internazionali d’Italia (era stato sospeso per il caso Clostebol) ed è inaspettatamente riuscito a recuperare diversi punti tra Indian Wells e Miami su cemento. “Sono rimasto sorpreso dal mio livello, sia nel tennis che nei movimenti. Mi sono preparato bene la settimana scorsa. Sono arrivato qui con molto entusiasmo ed energia. Pensavo di giocare peggio e sono molto contento di tutto, tranne per un paio di cose che non ho fatto bene nel secondo set e che hanno permesso a Baez di rientrare in partita”, ha aggiunto.
“Era passato quasi un anno dall’ultima volta che avevo giocato una partita sulla terra battuta e, onestamente, mi mancava perché è una superficie che adoro. Mi mancava sporcarmi un po’ le mani”, ha sottolineato lo spagnolo, che ora affronterà ora il vincitore della sfida tra Etcheverry e Atmane.
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