All’ex giudice Apostolico l’Oscar alla carriera del Csm: promossa (con aumento di pensione) dopo aver appeso la toga al chiodo
Piove sempre sul bagnato? Sembrerebbe proprio di sì, almeno in questo caso, e quanto meno a Catania, dove l’ex giudice del caso migranti, nonostante le dimissioni e le polemiche per la sua partecipazione alle manifestazioni anti-Salvini, ha ottenuto una promozione retroattiva. Un “regalo” di fine carriera che fa lievitare Tfs e assegno pensionistico, mentre la battagliera toga sta già vivendo la seconda stagione della sua vita in un agriturismo. Ecco tutti i dettagli di un paradosso tutto italiano.
E allora rieccoci al punto di partenza. O meglio, a un seguito che parte subito dopo la vittoria del No al referendum sulla Giustizia, che fa riflettere. E dà a che pensare… Il caso di Iolanda Apostolico torna a far discutere, segnando un nuovo capitolo che sa di beffa. Il magistrato, finito al centro delle polemiche per aver partecipato a manifestazioni pro-migranti e per la successiva disapplicazione del “decreto Cutro”, riceve oggi una “riabilitazione” postuma. Nonostante le dimissioni rassegnate nel 2024, il Consiglio giudiziario di Catania ha espresso una valutazione di professionalità positiva, valida retroattivamente per l’anno 2023.
Il paradosso dell’ex giudice Apostolico: “promossa” dal Csm dopo l’addio alla toga
Secondo quanto riportato da Il Giornale, l’organo territoriale ( il Consiglio giudiziario di Catania) ha blindato l’operato del giudice sostenendo, riguardo alla decisione sui trattenimenti dei migranti, che «secondo una parte della stampa, sarebbe espressione del pregiudizio ideologico del magistrato, è sufficiente evidenziare che quel provvedimento, impugnato dal governo, sia divenuto definitivo a seguito della rinuncia, da parte del governo, al ricorso presentato».
Una promozione di concetto dai risvolti più che concreti
Una promozione “di carta” che però produce effetti materiali pesantissimi. La settima valutazione di professionalità garantisce alla Apostolico uno scatto di carriera retroattivo che si traduce in benefici economici concreti: un ricalcolo al rialzo del Tfs (il trattamento di fine servizio) e, di conseguenza, un assegno pensionistico più cospicuo, grazie alla base contributiva elevata dalla promozione, rispetto a quanto già liquidato al momento della cessazione del rapporto.
L’ex giudice Apostolico, dalle aule di giustizia al “buen retiro” dell’agriturismo
Intanto comunque, ciliegina sulla torta, mentre il Csm si appresta a ratificare l’Oscar giuridico alla carriera, Iolanda Apostolico ha già cambiato vita. Lontana dalle aule di giustizia e dalle polemiche su potenziale imparzialità e impegno militante in trincea, l’ex magistrato si dedicherebbe oggi alla gestione di un agriturismo. Un ritiro bucolico che non le impedirà, tuttavia, di incassare i dividendi di una promozione arrivata quando la toga era ormai già appesa al chiodo. Insomma, un’uscita di scena regale concessa a mo’ di onore delle armi a una regina togata che si è nel frattempo già auto-detronizzata e spogliata della toga.
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