Il 4 maggio torna la Giornata della Lentezza: l’arte di fermarsi in un mondo che corre veloce
Da vent’anni ogni anno l’associazione l’Arte del Vivere con Lentezza invita le persone a partecipare alla Giornata della Lentezza. Quando abbiamo pensato questa manifestazione abbiamo scelto di celebrarla di lunedì, il giorno della ripresa dal lavoro, quello a cui si arriva con un carico di stress da ripresa. All’inizio è stata una vera e propria provocazione, in un mondo in cui tutti aspirano ad andare più velocemente, a crescere, chiedere di rallentare era un po’ blasfemo, ma soprattutto controcorrente. Travestito da improbabile vigile comminavo multe ai passanti che camminavano di fretta per i centri di varie città, Milano, New York, Londra, Shanghai, Tokyo, Parigi, Roma, ammonendo al rispetto dei Comandalenti (un piccolo decalogo per chi intende avvicinarsi a un cambio di passo).
Per lo più le persone rimanevano stupite ma poi, se decidevano di stare al gioco, si rendevano conto che il messaggio che cercavamo di veicolare non era poi così superficiale. Piano piano entravano nell’ordine di idee che spesso sprechiamo il nostro tempo in modo frenetico in attività superflue, incapaci di godercelo e di assaporare il momento che stiamo vivendo, sempre proiettati al domani o rivolti al passato, preda di un’ansia da vita performante. L’idea di ricavare uno spazio temporale per rallentare è così entrata nel panorama delle cose che si possono mettere in campo quando sentiamo che le nostre giornate girano a un ritmo inadeguato e insopportabile.
Non è detto che sia la risposta adatta a tutti, si tratta di un bisbiglio che può entrarci nella testa, sotto forma di dubbio: e se provassi a rallentare? Se con il tempo questo concetto si è affermato in varie forme (dal proliferare dei corsi di yoga alle letture collettive nei bar) tanto che lo possiamo trovare addirittura in alcune pubblicità non solo delle tisane e dei profumi, ma per assurdo di auto sportive, oggi le condizioni per farsi ascoltare sono tuttavia diminuite. Il frastuono delle cattive notizie, della rabbia, dell’odio, delle reazioni violente tendono a coprire qualsiasi voce che inviti a riflettere, a prendere una pausa per capire come andare avanti.
In questa situazione generale siamo sgomenti e viviamo un senso di impotenza tangibile, eppure è proprio nei momenti difficili che fermarci per decidere coscientemente che direzione prendere da obiettori dell’andazzo che ci viene proposto è necessario. Per non farci travolgere dal malessere collettivo. E così anche quest’anno abbiamo deciso di invitare le persone a partecipare alla Giornata della Lentezza, indetta per il 4 maggio. Non è necessario organizzare iniziative di grande richiamo, potremo farlo in compagnia o decidere di farlo da soli, se non ci sarà possibile quel giorno decidiamo per un’altra data, ma se davvero ci vogliamo provare prendiamoci il tempo che ci vuole, con calma.
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