WTA Charleston: Pegula e Starodubtseva si contendono il titolo. Eliminate Jovic e Keys in semifinale
Il Credit One Charleston Open ha la sua finale. Jessica Pegula sfida Yuliia Starodubtseva per confermare il titolo di campionessa dell’iconico WTA 500 sulla terra verde.
La statunitense è uscita vincitrice dal duro derby a stelle e strisce con Iva Jovic ed è in lizza per l’undicesimo titolo WTA. Non sarà, a sorpresa, una finale tra padrone di casa: Starodubtseva finalizza la settimana da sogno estromettendo Madison Keys e proverà a continuare a stupire. Per l’ucraina si tratta della prima finale del circuito maggiore.
[1] J. Pegula b. [4] I. Jovic 6-4 5-7 6-3
Un anno dopo, Jessica Pegula torna in finale a Charleston. La numero 1 del seeding è costretta agli straordinari, ma ha la meglio su Iva Jovic con il punteggio di 6-4 5-7 6-3 e potrà giocare per riconfermarsi campionessa.
L’esperienza e la grande fiducia di cui gode attualmente la statunitense di Buffalo emerge punto dopo punto, soprattutto nei momenti clou del match, non lasciando scampo alla giovane connazionale. La quarta testa di serie, però, mostra tutta la freschezza e quel pizzico di sana incoscienza quando deve cancellare le diciannove palle break concesse, distribuite tra primo e terzo set, riuscendoci in 14 occasioni.
Pegula proverà ad arricchire la bacheca con l’undicesimo titolo WTA, il secondo del suo 2026 e il quarto della categoria 500. Con la vittoria su Jovic, Jessica appaia Aryna Sabalenka nella classifica di partite vinte in stagione con 23 successi in singolare.
Il match: tre set ad alta intensità mandano Pegula in finale a Charleston
L’energica partenza di Jovic sorprende Pegula, che nel secondo gioco cede la battuta alla seconda palla break.
Sul 2-0 la numero 5 del mondo ha tutte le chance possibili di rimettere subito il set on serve. In un gioco da 22 quindici, la 32enne di Buffalo spreca ben sette possibilità di controbreak e scivola indietro 3-0. Sebbene Iva dimostri grande personalità, il riaggancio pare nell’aria. E, sul 3-1, arriva puntuale il break da parte di Pegula. Si apre un capitolo confusionario della partita, con occasioni mancate da una parte e dall’altra. La californiana torna a perdere il servizio sul 4-4 e spedisce a servire per il set l’avversaria, che si porta in vantaggio per 6-4.
Il secondo parziale sembra davvero un’altra sfida. Il ritmo rapsodico del primo set lascia spazio a una fase di totale equilibrio. Le uniche occasioni si palesano sul 6-5 quando Jovic si porta 0-40 in risposta. I primi due set point sfumano, ma il terzo è quello buono e la numero 16 WTA pareggia i conti per 7-5.
Pegula è pressoché imbattibile al terzo in questa stagione, con una sola sconfitta al parziale decisivo in dieci incontri. Anche in South Carolina è reduce da tre vittorie in tre set in altrettanti match disputati. Tuttavia, Jovic si fa trovare pronta e centra subito un mini allungo sul 2-0. Jessica reagisce mettendo a segno il controbreak e, annullato un break point, strappa il servizio per la seconda volta consecutiva alla sua avversaria. La semifinale procede spedita verso la conclusione. C’è comunque spazio per un ultimo sussulto da parte di Jovic. Sul 5-3 cancella due match point alla battuta, ma capitola alla terza occasione. Pegula mette a referto la decima vittoria stagionale al set decisivo e vola in finale a Charleston. Per Iva è la seconda sconfitta su due incroci con la connazionale.
Y. Starodubtseva b. [5] M. Keys 6-1 6-4
Yuliia Starodubtseva nega una finale tutta a stelle e strisce. L’ucraina, numero 89 WTA, liquida in un’ora e 14 minuti Madison Keys con il punteggio di 6-1 6-4 e accede per la prima volta in carriera a una finale WTA.
Per Keys si conferma l’annata in chiaroscuro. La numero 18 del mondo non riesce a trovare continuità nelle sue prestazioni, soprattutto nei tornei più prestigiosi.
Il servizio della statunitense non lavora a dovere, con due soli ace e quattro doppi falli. Anche le percentuali realizzative sono tutt’altro che ottimali, con 16 punti su 31 portati a casa con la prima – che serve il 56% – e 8 su 24 con la seconda.
Starodubtseva ha tutte le potenzialità di essere la storia della settimana. L’ucraina non accusa la tensione della prima semifinale del circuito maggiore e annienta sin dai primi punti la sua avversaria. Con questa finale ritocca il suo best ranking, che era al numero 63, irrompendo nella top 60 – classifica live alla mano è alla 53esima posizione. Se dovesse sollevare il trofeo di Charleston si porterebbe addirittura tra le migliori 50 del mondo.
Il match: Starodubtseva continua a sognare. Prima finale WTA a Charleston
Keys è vittima di una falsa partenza. Dopo aver ceduto la battuta in avvio in un game da 12 punti, Madison pare perdere il bandolo della matassa, subendo un secondo break consecutivo che la porta sotto 3-0. Una prima reazione da parte della statunitense arriva nel quarto gioco, quando accorcia le distanze recuperando uno dei due break. Tuttavia, questo si rivela il più classico dei fuochi di paglia. La numero 18 WTA non riesce a salvare neppure una volta il turno di servizio e capitola per 6-1 contro una versione di Starodubtseva impeccabile e assai poco emozionata per la prima semifinale WTA.
Nel secondo parziale anche Keys è decisamente più concreta e il set procede all’insegna dell’equilibrio fino al 3-2. Yuliia torna a farsi pericolosa in risposta e si procura due palle break. Concretizza la seconda e allunga sul 4-2. La tensione, però, coglie tutta insieme l’ucraina, che, quando deve servire per chiudere i conti, consente a Madison di rientrare. A fare la differenza in negativo è allora il servizio della 31enne dell’Illinois: con il sesto break incassato termina un match da dimenticare.
Starodubtseva elimina così la campionessa del 2019 ed è finalista a Charleston. Quello sulla terra verde del South Carolina sarà il primo testa a testa tra l’ucraina e Pegula.