Lavoro, Palli (Provincia di Pavia): «Investiamo sulle donne e per stabilizzare i precari»
Pavia. L’occupazione in provincia di Pavia cresce dopo due anni di contrazione. Secondo i dati di Piazza Italia, elaborati dall’Osservatorio provinciale per le politiche attive del lavoro, nei dodici mesi fino a giugno 2025 le chiusure di contratto diminuiscono dell’1,77% e i rapporti di lavoro si stabilizzano. A trainare sono i servizi alle imprese (+4,62%), l’edilizia sostenuta dagli investimenti dell’ultima stagione (+23,24% di nuove assunzioni) e i comparti connessi al Distretto della Microelettronica e alla filiera agroalimentare, «settori che raccontano un territorio che investe sul proprio futuro», spiega il presidente Giovanni Palli che poi aggiunge: «Il lavoro a Pavia sta cambiando. Non è uno slogan: è quello che dicono i numeri che accertano come il territorio stia facendo meglio di quanto ci si potesse aspettare ma che non sia ancora abbastanza». Il presidente ricorda che nel 2025 la provincia ha registrato quasi 5.000 occupati in più, collocandosi tra le poche realtà lombarde in crescita. Il saldo occupazionale maschile è cresciuto del 45%, raggiungendo +2.676 posizioni. Quello femminile è sceso a +1.494. «Un divario che ci indica la direzione in cui lavorare - sostiene Palli -. Tra le oltre 58.000 persone iscritte ai nostri Centri per l’Impiego, le donne rappresentano il 54%, oltre 31.800, e si concentrano nelle fasce d’età dove trovare una nuova occupazione è più difficile». Il 40% ha infatti tra i 50 e i 64 anni.
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«Sapere che negli ultimi tre anni le assunzioni femminili si sono ridotte del 10,22%, soprattutto nei settori tradizionali, scuola e commercio, ci dice che servono nuovi canali di accesso al lavoro per ridurre il divario di genere. Anche sulla qualità del lavoro i dati ci mostrano il percorso da fare». Sei contratti su dieci sono ancora a termine, la somministrazione pesa per un ulteriore 17%, la crescita maggiore riguarda i profili a bassa qualificazione (+8,65%). «Il prossimo salto è creare posti più stabili e più qualificati - continua Palli -. È questa la rotta del piano strategico presentato a inizio mandato. In questi anni abbiamo lavorato per mettere in rete, centri di competenza, Centri per l’Impiego e imprese come un sistema unico, capace di accompagnare le persone dal bisogno a un’opportunità concreta». La Provincia, assicura il presidente, sta già costruendo gli strumenti per farlo. Come “We For Job”, giornata d’incontro tra chi cerca e chi offre lavoro, e i Patti Territoriali per l’occupazione sulla Microelettronica, con 40 profili già inseriti. «Nell’Accordo quadro di sviluppo territoriale, approvato in settimana da Regione Lombardia, investiremo oltre 250.000 euro in formazione mirata a colmare il divario tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato».