WTA Bogotà: continua la favola Ortenzi. In semifinale anche Arango, Udvardy e Bouzkova
Dal verde di Charleston al Rosso di Bogotà. La prima settimana su terra procede alla grande, e in Colombia, il Copa Colsanitas Colsubsidio ha conosciuto le quattro semifinaliste dell’edizione 2026.
La sorpresa Ortenzi, prima semifinale WTA in carriera
Nella notte italiana, si sono ufficialmente conclusi i quattro quarti di finale del torneo. Il programma è stato inaugurato dal derby albiceleste tra Julia Riera (wild card) e Jazmin Ortenzi, sorpresa inattesa del torneo sudamericano, proveniente dal tabellone cadetto. Non è stato di certo l’incontro più spettacolare quello tra le due argentine, che però hanno venduto cara la pelle, remando da fondo campo per oltre due ore di gioco. La qualificata Ortenzi è riuscita nell’impresa di raggiungere la prima semifinale WTA in carriera, rimontando la connazionale con lo score di 6-7 6-3 6-2. Conferma, quasi sul velluto, il suo status da numero uno del seeding Marie Bouzkova, che dopo aver stritolato la lettone Darja Semenistaja nel primo parziale (6-1), ha dovuto fare i conti con una netta ripresa di quest’ultima. La ventitreenne, nativa di Riga, ha fatto gara alla pari con la favorita del torneo di Bogotà, strappandole il servizio per ben due volte nel secondo set. Nonostante ciò, Semenistaja non è riuscita a interferire sull’esito dell’incontro, terminato comunque in due parziali in favore della ceca, prossima sfidante di Ortenzi.
Arango, semifinale raggiunta. Ora c’è Udvardy
Gli ultimi due quarti di finale hanno invece visto protagoniste Emiliana Arango – padrona di casa -, e Panna Udvardy, impostasi con un netto 7-6 6-1 su Kawa. Partiamo proprio dall’ungherese, che in quel di Bogotà è riuscito a portare a casa il primo match senza concedere set. A farne le spese è stata una provata Katarzyna Kawa, la quale ha resistito strenuamente nel primo parziale – finito al tiebreak – per poi arrendersi celermente nel secondo. Velocizza ancor di più la pratica Arango, vittoriosa contro Varvara Lepchenko, k.o in un’ora e diciassette minuti. La beniamina del pubblico ha concesso un solo break alla statunitense, che ha sempre e solo rincorso la colombiana durante il match. Arango, adesso, punta alla prima semifinale sul rosso in carriera. Dinanzi alla propria gente.