“Il principe Harry non vede l’ora di essere invitato da suo padre, sogna che Carlo lo chiami a trascorrere le vacanze a Sandringham con tutta la famiglia”: il retroscena
Sarebbe bello essere invitati a trascorrere le vacanze con papà. Poi o meno suonerebbe così l’appello lanciato dagli Stati Uniti in direzione Londra per commuovere il cuore tenero di re Carlo III e fare partire un invito a Sandringham per il figliol prodigo che sta a Montecito. Naturalmente non è Harry in persona a lanciare il messaggio, ma le solite fonti anonime vicine ai duchi del Sussex. Un “amico” del principe avrebbe fatto sapere ai giornali britannici che se ci fossero le condizioni giuste, la famiglia “reale di Montecito” sarebbe felice di essere accolta a corte in Inghilterra. Harry ha incontrato suo padre lo scorso settembre, per un tè di circa 50 minuti, a porte chiuse e solo dopo che i relativi staff avevano definito i termini e le condizioni. Il principe a fine estate si trovava a Londra per seguire le attività delle sue associazioni benefiche e visitare un centro per la cura dei feriti gravi, come i militati in guerra. Non a caso, a sorpresa, il giorno successivo è partito per l’Ucraina dove sarebbe stato ricevuto anche dal presidente Zelensky. Non ci sarebbe stato invece alcun incontro con il sovrano, durante il blitz che ha portato Harry a Londra in gennaio quando, con grande imbarazzo della casa reale, è stato sentito in tribunale per deporre nell’ambito del caso che lo vede scontrarsi contro i tabloid e Associated Newspapers.
L’anno scorso, il principe che frequenta ormai con una certa assiduità le aule di giustizia, aveva invece perso la sua battaglia contro il governo dal quale pretendeva di vedersi riconosciuta la scorta ufficiale della polizia che gli era stata negata dopo che aveva lasciato la famiglia reale per andarsene in America. E questo resta il punto più controverso legato anche alla possibile visita a Sandringham su invito del padre, a luglio. Dopo aver perso la disputa con il Ministero dell’Interno, Harry, convinto di aver diritto alla sicurezza data ai membri della famiglia reale, anche se non lavorano più per la corona, ha scritto al RAVEC, (Royal and Vip Executive Committee) per chiedere di valutare la sua richiesta considerando il suo lignaggio. La risposta è stata piuttosto positiva dal momento che il comitato ha stabilito di valutare il suo caso volta per volta. Se però, ci fosse un invito diretto da parte del re, la casa reale potrebbe occuparsi in prima persona di agevolare la sicurezza di Harry e a questo punto di tutta la sua famiglia. Quale migliore occasione, dunque, se non quella di approfittare degli eventi organizzati in Inghilterra per preparare l’arrivo degli Invictus Games creati da Harry che si terranno nell’estate del 2027, per portare tutta la famiglia a casa dal nonno.
Meghan, della quale, a corte, probabilmente farebbero tutti a meno, non mette piede in Gran Bretagna dal funerale di Elisabetta II nel 2022. E sono passati quattro anni da quando i due bambini di casa Sussex, Archie e Lilibet, non vedono nonno Carlo III, anche loro presenti a Londra per il giubileo di Elisabetta II nel giugno del 2022. “Harry non vede l’ora di essere invitato da suo padre” ha spiegato la fonte anonima al Times. “Se fosse invitato dal re – ha poi aggiunto – il pacchetto sicurezza entrerebbe automaticamente in vigore. Lui vorrebbe essere invitato a Sandringham. Ci andrebbe? – ha proseguito l’amico di Harry – dipende da chi ci sarà”. Probabilmente, se ci fosse la possibilità di incontrare il fratello William, quell’invito non partirebbe mai, ecco perché per Carlo questa decisione non sarà affatto semplice.
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