EDITORIALE – Questa sera, l’Italia risponderà alla chiamata dell’inno di Goffredo Mameli? Azzurri pronti a sfatare il tabù Mondali?
Stasera sarà il giorno del giudizio per la Nazionale italiana di Gennaro Gattuso, impegnata nella finale playoff per qualificarsi al prossimo Mondiale da cui manca da due edizioni. Insomma, sarà la partita della vita per i colori azzurri. Sulla carta, il divario tra Bosnia ed Italia è enorme ma il clima rovente che Donnarumma e compagni troveranno nel piccolo impianto di Zenica, ad un’ora di macchina da Sarajevo, potrebbe essere fatale,nel corso del match. Gli azzurri risponderanno alla chiamata dell’Italia, come recita l’inno di Mameli? Solo 11 ore e lo scopriremo. E’ giunto il momento di sfatare questo brutto tabù che non vuole che il nostro paese partecipi alla fase finale del campionato del mondo, la quale, a giugno, si disputerà in America, tra Stati Uniti, Canada e Messico. L’ultima nostra apparizione in tale competizione risale al 2014, cioè sono passati ben 12 anni. Una terza eliminazione sarebbe una vera catastrofe per l’Italia, sotto tutti i punti di vista. Non oso neanche immaginarlo. Questa sera, la formazione di Gattuso dovrà essere determinata, cattiva agonisticamente, mettendo fuori l’orgoglio, nonché la fame di vittoria. I tifosi sono tuttora scottati dalle due sconfitte consecutive nei playoff del 2018 contro la Svezia e del 2022, conto la Macedonia. La Nazionale, ieri, ha svolto prima di partire per la Bosnia, l’ultimo allenamento di rifinitura, a Coverciano, poiché l’Uefa ha impedito ad entrambe le contendenti di calcare il prato dello stadio Bilino Polje, già in pessime condizioni: un campo molle ed insidioso, con zolle pronte a saltare, creando delle buche pericolose. I padroni di casa, reduci dai 120 minuti giocati con il Galles a Cardiff, potrebbero risentire di un pò di stanchezza, però, sicuramente ce la metteranno tutta per ostacolare l’Italia. Qui di seguito le affermazioni del commissario tecnico bosniaco, nella conferenza stampa della viglia:
«Se andiamo in vantaggio , parcheggeremo un autobus davanti alla nostra area di rigore. Se invece subiamo gol, lo parcheggeremo dall’altro lato. Da un anno e mezzo giochiamo in questo modo e non credo sia il momento di fare nuovi esperimenti.”
La partita vedrà incollati al televisore milioni di tifosi, per la maggioranza italiani che si augurano di vedere, nuovamente, la nostra Nazionale, impegnata in un Mondiale, sul piccolo schermo. Un precedente poco piacevole, purtroppo riguarda l’arbitro della gara, ossia il transalpino Turpin, il quale diresse, quattro anni or sono, il match contro la Macedonia del Nord, nella rocambolesca semifinale dei playoff che ci costò la seconda eliminazione di fila, avendo perso per 1 a 0.
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