DALLA SALA STAMPA – Viali: “Catania, ogni partita come uno step di crescita. Bruzzaniti può fare ancora molto meglio. A fine campionato dobbiamo sentirci forti, consapevoli”
Le parole in sala stampa dell’allenatore rossazzurro William Viali, a commento della vittoria di Latina:
“Rispetto a lunedì scorsi siamo partiti molto bene, con le idee molto chiare. Abbiamo perso pochi palloni, transizioni. Vero che nei 20 minuti finali del primo tempo ci siamo ‘sporcati’ ma per situazioni diverse. Si è abbassato il ritmo, tanti falli, abbiamo concesso 3-4 punizioni laterali, queste mischie ci hanno messo in difficoltà contro una squadra molto brava in quello e anche nel condizionare la prestazione degli avversari. Va bene che noi nella difficoltà ci adattiamo alla partita sporca, ma non devo poi sporcare tutta la prestazione. Io devo combattere ma quando tocca a noi dobbiamo ricominciare. Ci mancano un pochino le sfumature“.
“Il Latina ci ha preso le misure dopo venti minuti. Ci venivano a prendere forte sulla prima pressione, dobbiamo essere bravi a capire anche quando non giocare più sui primi vertici ma su quelli lontani. Sono tutti step naturali. Sono le partite che stanno insegnando ai ragazzi cosa conviene e quando conviene, perchè poi non tutte le gare sono uguali. Abbiamo sporcato la prestazione in maniera diversa da lunedì, concedendo poco all’avversario, poi ci sono anche i meriti del Latina. Nella ripresa il Catania ha fatto tutto per vincere con grande personalità e coraggio mettendo il Latina nella propria metà campo. In ogni categoria negli ultimi dieci minuti succede di tutto, noi abbiamo avuto il coraggio di continuare a pressare il Latina a 70 metri dalla porta. Pretendo sia così per rischiare il meno possibile, se ci fossimo abbassati potevamo concedere altre 4-5 mischie e sarebbe diventato pericolosissimo”.
“Quando comincio un percorso la responsabilità è tutta mia dal lunedì in poi, io ho il compito di alzare il rapporto tra situazioni create e gol fatti. Questa squadra non ha un problema di costruzione secondo me. Devo essere bravo io a migliorare. Ci si può aiutare sotto l’aspetto tattico, della densità, dell’occupazione degli spazi ma credo molto in quello psicologico. Io tendo a non sottolineare mai ai miei calciatori che il momento sia un problema. E’ una cosa da allenare come tante altre. Ci sono tanti aspetti ancora da migliorare per diventare veramente competitivi“.
“Corbari è una mezzala, con il suo inserimento ho voluto creare una situazione che potesse darci una mano per riempire meglio l’area di rigore. Posso dire che il suo impiego rappresenta un’altra possibilità. Corbari lo conosco bene, per il tipo di partita che dovevamo fare nella ripresa sapevo di dover mandare il messaggio di essere venuti a Latina per vincere. Corbari è uno di quei calciatori che si esalta negli ultimi 30 metri offensivi rispetto alla costruzione dal basso“.
“Caturano? Lunedì scorso mi sono sentito in difficoltà ad un certo punto perchè se Caturano era calato e stavamo vincendo avrei dovuto mettere dentro un altro attaccante al suo posto per rimanere lì e chiudere la gara. Cambio che non mi sono potuto giocare in assenza di alternative di ruolo. Allora ho pensato di provare a cominciare la partita di Latina in un modo, avendo poi la possibilità di fare una staffetta se le cose andavano bene o se, invece, cambiare l’inerzia del match con l’ingresso di Caturano qualora l’avversario ci avesse preso le misure. Con un gruppo di lavoro così alto qualitativamente le sostituzioni fanno una differenza enorme perchè le partite puoi vincerle anche nei secondi tempi”.
“Mettere pressione al Benevento? Pretendo che la squadra viva ogni partita come uno step di crescita cercando di vincerle tutte. Perchè a fine campionato devi sentirti forte, consapevole. Se poi questo spingere può portare noia a qualcun’altro sopra di noi diventa una conseguenza, ma l’obiettivo mio è focalizzato sulla partita successiva, facendola ancora meglio di questa e provando a vincerla in qualsiasi modo. Credo sia poco corretto raccontare favole alla gente”.
“Mi piace che la squadra abbia subito le idee chiare, infatti in occasione dell’allenamento pre partita affido le casacche ai titolari, ieri però una maglia l’ho alternata tra Cargnelutti e Ierardi. Cargnelutti era in preallarme. Ho deciso di cambiare subito nella ripresa perchè la squadra aveva bisogno di una scossa emotiva. Fare due cambi all’intervallo porta qualcosa. Ierardi era ammonito e Cargnelutti l’ho visto bene in settimana, la prestazione offerta conferma che sta bene“.
“Bruzzaniti? Sta confermando quello che pensavo la prima settimana, in ampiezza lui è un giocatore che può fare male agli avversari, sta prendendo confidenza con questa idea di gioco e può fare ancora molto meglio dal mio punto di vista”.
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