Romano, Rayane salverà altre vite: sì alla donazione degli organi
ROMANO CANAVESE. I genitori di Rayane hanno dato il consenso all’espianto degli organi, trasformando il loro immenso dolore in un gesto di speranza per altri ragazzi e altre famiglie. In questo quadro, la comunità di Strambino continua a stringersi attorno a loro, accompagnandoli nel lutto e nella preghiera condivisa.
«Il grande dolore per la drammatica scomparsa nel fiore degli anni di Rayane è stato per noi in parte lenito dalla vicinanza, dal calore e dall’affetto che ci è stato dimostrato a Strambino e che in questo difficile momento vogliamo ringraziare per l’accoglienza e l’integrazione che ci hanno riservato, senza discriminazioni di religione e di nazionalità». Con queste parole la zia di Rayane Nhairi, Souaad – mediatrice culturale e sorella del papà Othmane – ha voluto esprimere il profondo ringraziamento della famiglia, al termine della preghiera ecumenica che martedì 24 ha riunito, per la prima volta, cattolici e musulmani nella chiesa parrocchiale. In un clima di profonda partecipazione, i fedeli hanno condiviso un momento di preghiera comune: i cattolici recitando il Rosario guidato da don Maurizio Morella, i musulmani in silenzio raccolto, fianco a fianco in segno di rispetto e fratellanza. Un segnale che la zia Souaad ha voluto interpretare come «un dono di Dio», ringraziando anche i medici dell’ospedale Regina Margherita di Torino «che hanno cercato di salvarlo in ogni modo». Numerosi i segni di affetto giunti alla famiglia del quindicenne, studente e promettente calciatore della Strambinese 1924, morto improvvisamente il 20 marzo per un aneurisma cerebrale.
Tra questi, la raccolta fondi organizzata dalla società sportiva biancoblu, insieme ai compagni della scuola media Panetti, per contribuire alle spese del rimpatrio della salma di Rayane nella sua città d’origine, Safi, in Marocco, e la partita commemorativa in programma martedì 31 marzo alle 18.30 allo stadio Giuseppe Bertotti, dove la Strambinese under 15 affronterà l’Ivrea coetanea: ingresso libero, con possibilità di offerta, e l’intero ricavato destinato alla famiglia. A questa mobilitazione si è aggiunta anche l’iniziativa promossa dai suoi coetanei: una camminata silenziosa, senza fiaccole, con partenza da piazza Moro, davanti alla scuola che Rayane frequentava.
Un ulteriore gesto di affetto e vicinanza verso i genitori del ragazzo, Othmane e Souaad, che martedì hanno ricevuto l’abbraccio sincero dell’intera comunità. «Sono distrutto – ha detto il padre – Rayane era il mio unico figlio e la mia prospettiva di vita». Più composta, ma animata da grande fede, la mamma ha affidato il suo dolore a Dio: «Sarà Lui ora a indicarci la strada per continuare senza il nostro Rayane».
La partenza della salma per il rimpatrio in Marocco è prevista per martedì 31 marzo, dopo la conclusione delle sottoscrizioni, segno tangibile della solidarietà che in questi giorni ha unito Strambino in un solo, grande abbraccio. sandro ronchetti