Ponte sul Naviglio a Pavia, possibile consegna dell’impalcato entro metà aprile
PAVIA. Nessuna data certa, ma l’ipotesi di un impalcato che dovrebbe essere consegnato il 13 aprile e montato in una settimana. Nel frattempo l’idea è quella di individuare un’altra ditta per alcuni interventi da realizzare velocemente per concludere il prima possibile l’opera. A scattare la fotografia dello stato dei lavori e dei rapporti tra il Comune e l’impresa di Avellino che si sta occupando della manutenzione straordinaria del ponte di viale Ludovico il Moro è stato il direttore dei lavori, ingegnere Marco Cattaneo, intervenuto nella seduta congiunta delle Commissioni Patrimonio e Territorio, presiedute rispettivamente da Cristina Niutta e da Cosimo Lacava, che si è svolta ieri nel tardo pomeriggio. Una seduta in cui la vicesindaca e assessora ai Lavori pubblici Alice Moggi ha sottolineato la necessità di far scattare le penali nei confronti della ditta che non ha rispettato la data del 28 febbraio. «La proroga al 31 marzo era da rifiutare per consentire l’applicazione delle penali – ha spiegato Moggi –. Si è nel frattempo elaborata una perizia di variante che attualmente è in fase di valutazione per la sua approvazione, in seguito alla quale si potranno terminare le lavorazioni».
«Le operazioni di pre assemblaggio in officina si sono quasi concluse», ha fatto sapere Cattaneo, avvertendo che il Comune ha ritenuto di inserire nella variante lo stralcio di alcune opere per procedere con l’assegnazione a un’altra impresa. Ma l’incertezza dei tempi non convince la minoranza, con la consigliera della Lega Eugenia Marchetti che ha chiesto alla vice sindaca di «dimettersi da un assessorato così importante che non è in grado di gestire. Qui – aggiunto – c’è una responsabilità tutta politica ed è inaccettabile giocare allo scaricabarili». Ha parlato di errore politico anche il consigliere di FdI Dante Labate: «Si è deciso di non fare un ponte nuovo. Le contestazioni della ditta erano già state trasmesse sette mesi fa e mi sembra che le responsabilità siano reciproche». Il consigliere di Pavia Ideale Andrea Cantoni ha ricordato che il quartiere è bloccato da due anni: «C’è da chiedersi se si stanno osservando correttamente le norme sugli appalti pubblici». «Siamo finiti in questa situazione perché si scelto di fare una manutenzione straordinaria – ha sostenuto il capogruppo di Fdi Nicola Niutta -. È evidente che esistono zone grigie, in tutta questa vicenda, che meritano approfondimenti». «Non si può paragonare il ponte di viale Ludovico il Moro al Ghisoni – ha sottolineato il capogruppo di Fi Antonio Bobbio Pallavicini –. Ci sono molti elementi che dimostrano l’opacità delle procedure». «Siamo rimasti pietrificati, si continua ad addossare all’impresa le inefficienze dell'amministrazione – ha sottolineato Alessandro Bertoglio, esponente del gruppo Facebook per il ponte -. Ad oggi ancora non sono in grado di garantire un termine per la riapertura e non hanno alcun controllo sui lavori». —