WTA Miami: Ostapenko da corsa, Paolini non molla ma subisce la rimonta
[25] J. Ostapenko b. [7] J. Paolini 5-7 6-2 7-5
Si sapeva che sarebbe stata una sfida difficile. Per la terza volta su quattro scontri diretti Jelena Ostapenko ha avuto la meglio su Jasmine Paolini. Dopo i precedenti andati in scena allo US Open 2023 e a Doha 2025, la lettone ha conquistato il terzo successo sull’azzurra su cemento outdoor. Al terzo turno del Miami Open presented by Itau, la numero 24 del mondo ha superato l’azzurra con il punteggio di 5-7 6-2 7-5 in oltre due ore e mezza di gioco.
Primo set: Paolini si fa rimontare da 5-2, ma chiude in bellezza
Partenza complicata per Paolini, che nonostante le numerose prime di servizio in campo fatica nel gioco d’apertura. Ostapenko genera una potenza notevole con i colpi a rimbalzo e alla seconda palla break converte con un fendente di dritto incrociato. La 30enne azzurra si rimette però subito in corsa: si procura una chance per strappare la battuta alla 28enne lettone e la trasforma per poi salire sul 2-1. Il servizio diventa però presto un’arma per entrambe, che trovano ottimi piazzamenti e stampano numerosi ace sia da destra che da sinistra.
Il fuoco sprigionato con il dritto dalla numero 24 al mondo le permette di tornare a palla break nel quinto gioco. Qui Jas trova un ace e riesce poi a salvarsi a seguito di sedici punti giocati nel game. Ostapenko inizia presto a innervosirsi. Alcuni nastri azzurri fortunati e qualche suo errore regalano a Paolini due palle break. La finalista dell’edizione 2018 spedisce un rovescio fuori di metri e porge così il break alla settima tennista in classifica. Accelera e trova il campo la lettone nel gioco seguente. Si porta sul 15-40, ma la semifinalista uscente si difende bene, la costringe all’errore e ai vantaggi si assicura il 5-2.
Al momento di servire per chiudere la frazione, Jasmine stampa un ace provvidenziale sul 30 pari e arriva a set point con fiducia. Ma non ha fatto i conti con la pazzia di Ostapenko, che lascia andare il braccio e a suon di vincenti agguanta prima il contro break e pochi minuti dopo il 5-5. Jelena arriva presto a doppia chance per giungere al tie-break. Paolini resta concentrata, trascina ai vantaggi la sua avversaria e torna a set point, questa volta in risposta. Gioca un punto in rincorsa, si difende in maniera eccezionale dalle bordate della sfidante e con un passante di dritto incrociato mette la firma sul parziale, dopo circa un’ora di gioco, con il punteggio di 7-5.
Secondo set: Ostapenko scatenata, Paolini travolta dai vincenti
Trova ottimi angoli Ostapenko nel game inaugurale. Muove a suo piacimento la tennista azzurra e a 30 le strappa subito la battuta. In seguito, recupera da 15-30 e si porta sul 2-0 grazie a un vincente dietro l’altro. I dritti della lettone diventano troppo anche per Paolini, che non sa come contenere l’esuberanza della rivale. La semifinalista del torneo di Doha tiene un’intensità elevatissima e sigilla il secondo break consecutivo.
Per qualche istante Jelena perde la bussola e restituisce uno dei due break. Dopo aver concretizzato l’1-3 con un passante lungolinea di rovescio da cineteca – colpo impattato in corsa e in controbalzo -, Jasmine cancella con un ace una palla break lettone e ai vantaggi acciuffa il suo secondo game della frazione. Ostapenko torna però a incidere con i colpi a rimbalzo, mentre Paolini commette qualche errore di troppo che finisce per costarle l’ennesimo break. La lettone riesce quindi ad arrivare alla meta. Chiude per 6-2 il secondo set e trascina così l’azzurra alla frazione decisiva dopo circa un’ora e quaranta minuti.
Terzo set: Paolini rimonta da 0-4 ma non basta. Vince Ostapenko
Non inizia bene il parziale per Jasmine, fallosa in uscita dal servizio e inerme dinanzi alle accelerazioni dell’avversaria. L’italiana cede subito la battuta a 15. Più i minuti passano, più l’azzurra fatica a trovare la quadra nell’organizzazione dei punti. Ostapenko non sbaglia più, trova solo vincenti e con un dritto in corsa fenomenale allunga sul 3-0 ‘pesante’. Paolini però non ha alcuna intenzione di mollare. Con personalità piazza un contro break nel sesto gioco, cancella un’opportunità lettone in risposta con una buona prima vincente e ricuce così lo svantaggio strappando il 3-4.
Al momento di servire per chiudere la contesa, Ostapenko perde lucidità. Offre tre palle break a Jasmine, che alla terza occasione trasforma grazie a un dritto sbagliato della rivale. Il 5-5 è cosa fatta. Paolini non riesce però a convertire una chance per mettere per la prima volta nel set la testa avanti nello score. I vincenti lettoni tornano a fare la differenza e consentono a Jelena di andare nuovamente a servire per il match. La seconda volta è quella buona. Ostapenko lascia andare il braccio e con un ace, dopo oltre due ore e mezza di gioco, mette la firma sull’incontro al terzo match point con il punteggio di 5-7 6-2 7-5.