Addio al prof.Colombo, al San Matteo fu pioniere della scuola di chirurgia
PAVIA. Un pioniere della chirurgia addominale e protagonista della scuola pavese che ha lasciato il segno tra tanti colleghi e allievi. Si è spento, all’età di 87 anni, Paolo Luigi Colombo, professore per tanti anni a Pavia, dove ha insegnato Metodologia Chirurgica cominciando nella scuola chirurgica pavese avviata da Giuseppe Salvatore Donati. Colombo lascia la moglie Maria Grazia e i figli Annalisa, Mariapaola e Alessandro. Originario di Lecco e figlio di medico, si laureò in Medicina a Pavia nel 1964, specializzandosi poi in Chirurgia Generale e Oncologia.
L’avvio di carriera
Fin dall’inizio della carriera universitaria fece parte del gruppo di “professorini” che, con spirito pionieristico, si dedicarono allo studio dei trapianti d’organo nell’attrezzatissimo Laboratorio di Chirurgia sperimentale allestito nel sotterraneo della Clinica chirurgica proprio da Donato. Un’equipe che tra giugno e luglio 1969 realizzò con successo a Pavia tre trapianti di rene. Colombo consegue l’abilitazione alla docenza in Patologia speciale Chirurgica e Propedeutica Clinica nel 1969. Nel 1980 è professore associato di Chirurgia dell’apparato digerente. Svolge, quindi, alla Facoltà di Medicina, dapprima l’insegnamento di Semeiotica e Metodologia Chirurgica, poi, di Chirurgia dell’apparato digerente fino al pensionamento nel 2008. Ma continua a studiare e a ricercare, dedicandosi in particolare al pancreas e alle sue patologie. Lo ricorda Francesco Meriggi, già docente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Pavia: «Da medico interno, specializzando in Chirurgia, assistente del professor Carlo Morone e, poi, aiuto del professor Eugenio Forni ho avuto il privilegio di collaborare con il prof Colombo per circa trent’anni, ricevendone preziosissimi consigli e indimenticabili insegnamenti. Anzi, non posso dimenticare che, in segno di grande affetto e stima, per sua espressa volontà gli subentrai sulla cattedra di Chirurgia dell’apparato Digerente nell’anno accademico 2008/2009. Con lui scompare per me l’ultimo dei grandi protagonisti di un’epopea, che vide ai massimi livelli i primati e gli onori conseguiti dalla chirurgia Pavese». —