Monaco: “Ad Alcaraz non interessa il record di Djokovic. 3 su 5 tra le donne? Aumenterebbe l’interesse”
Il Masters 1000 di Indian Wells (California, Stati Uniti) entra nel vivo dopo aver mandato in archivio i primissimi turni. Le partite hanno emesso i loro verdetti e hanno già regalato spunti importanti per i protagonisti sul cemento del “Tennis Paradise”. Di questo e molto altro si è parlato nell’ultima puntata di Tennismania, programma in onda sul canale Youtube di OA Sport.
Il primo punto all’ordine del giorno per Guido Monaco, commentatore tecnico di Eurosport, riguarda i match andati in archivio nel deserto californiano. “Djokovic? Ha saputo reagire dopo un secondo set perso in maniera netta. Il punteggio finale di tre set non mi sorprende troppo, è stato bravo a vincere sfruttando il proprio tennis e la propria esperienza. Ora Nole deve essere bravo a gestirsi. La classica giornata nella quale ci si rende conto che i discorsi sui livelli siano ridicoli. Un turno illuminato da nomi come Hijikata e Kovacevic che hanno proposto un tennis davvero meraviglioso e giocato con tanto coraggio”.
Tra gli altri incontri che più hanno lasciato spunti non si può non citare quello tra Cerundolo e Draper, vinto dall’inglese con il punteggio di 6-1 7-5. “Che dire? Un Cerundolo sconcertante, non ho altri modi di dirlo. Sconcertante sia per il tennis messo in mostra, sia per l’atteggiamento che ha proposto. L’argentino non è nuovo a giornate simili, abuliche. Nel secondo set è stato in grado di rientrare ma sembrava quasi che giocasse con poca voglia di soffrire”.
Passiamo al rivale: “Draper? Ha sicuramente messo in scena un match di sacrificio con alcuni buoni colpi. Il suo ritorno al tennis? Si è visto che la preparazione che ha effettuato lo ha ingrossato parecchio, forse anche troppo. Mi stupisce che, dopo i problemi che ha avuto al braccio sinistro, abbiamo deciso di irrobustire proprio la parte alta. Ora come ora gli manca brillantezza. Vuole tornare al top a fine 2027? Si è preso un anno e mezzo di tempo e ci può stare per non avere troppa pressione, ma tornare lassù non sarà semplice. A livello di campo? Sembra che abbia pressoché tolto il gioco di volo nel quale era forte. A differenza sua, invece, uno come Fils si getta sempre in avanti e ci prova. Al prossimo turno vedremo Draper-Djokovic. Sono molto curioso di vedere come andrà il match e capiremo tante cose”.
Chi, invece, ha lasciato Indian Wells, è stato il padrone di casa Fritz: “Assieme a lui sono usciti anche Bublik e DeMinaur. Giocatori che, di solito, sono affidabili. Ora sono rimaste solamente 8 teste di serie su 16. Fritz sostiene di avere noie al ginocchio? Dopo la finale degli US Open 2024 e delle ATP Finals subito dopo, è sicuramente sceso di rendimento. Se i problemi arrivano davvero dal ginocchio sarebbe meglio che si fermasse e sistemasse tutto. Quando è nei suoi alti è da top5, ma ora come ora non ha margine per dare fastidio con continuità ai più forti”.
Si è registrata anche la vittoria di Alcaraz, in tre set, contro il francese Rinderknech: “Match nel quale ha chiuso nonostante un primo parziale non perfetto. I 41 successi di fila di Djokovic? Dopo un inizio di annata già eccezionale, dovrebbe fare percorso netto in tutti i Masters 1000 in arrivo. Assolutamente discorsi prematuri e, sinceramente, penso che allo spagnolo interessino anche il giusto”.
Passiamo quindi al torneo femminile: “Il ko di Andreeva? Era in controllo poi è arrivata anche a 2 punti dalla vittoria nel tie break. Da li in poi, invece, è andata in crisi. Una crisi da ‘principessa’ come capitava a Hingis. Una sorta di ‘non devi permetterti di mettermi in difficoltà’. Ha perso e ha messo in mostra un atteggiamento ancora immaturo. A mio parere deve fare un bagno di umiltà. Altri ko. Quello di Kyes contro la muscolosa Kartal, direi anche in maniera netta. Swiatek non ha avuto problemi contro Sakkari contro cui aveva avuto problemi in passato e ora sotto con Muchova. Avanzano anche Pegula, Bencic, Rybakina e Svitolina. Il tabellone? Gli ottavi nella parte alta sono davvero interessanti. Tre su quattro sono inediti con Sabalenka contro Osaka che non si sfidano da otto anni”.
Ultima battuta sempre sul mondo femminile: “Vedere i tornei 3 set su 5? Sarebbe solo nella seconda parte dei tornei del Grande Slam a quanto pare. Penso che potrebbe essere d’aiuto per il movimento e penso che tra non molto lo vedremo davvero. Capisco chi è contro a questa idea però, come Swiatek. Sabalenka, invece, è favorevole”.