ATP Indian Wells: chi è Dalibor Svrcina, il quasi chirurgo del tennis che sfiderà Jannik Sinner
Nel deserto della California, dove si gioca il primo Masters 1000 della stagione, si fa strada un nome nuovo. Dalibor Svrcina, ceco e classe 2002, sarà il primo avversario di Jannik Sinner sul cemento di Indian Wells nell’incontro programmato alle 3 di notte tra venerdì 6 marzo e sabato 7. Numero 109 al mondo, Svrcina ha già battuto un italiano lo scorso settembre – Matteo Berrettini all’Hangzhou Open – e ha affrontato quest’anno Flavio Cobolli agli ottavi dell’ATP 500 Acapulco. Con un tennis ispirato a quello di Nadal e Djokovic, ecco chi è il giovane talento che proverà ad ostacolare il numero 1 azzurro.
Le origini nel “cuore d’acciaio” di Ostrava
Dalibor Svrcina, un anno più giovane di Sinner, nasce il 2 ottobre 2002 a Ostrava. Città nota come il “cuore d’acciaio” della Repubblica Ceca a causa del suo passato industriale legato all’estrazione di carbone e produzione di acciaio, figlio di due dottori. È cresciuto respirando tennis in una nazione che ha ospitato leggende come Ivan Lendl (anch’egli nativo di Ostrava) e Tomas Berdych. Dalibor, caratterialmente descritto come un ragazzo introverso ma estremamente metodico, si è approcciato al mondo dello sport con il calcio. E poi è sceso in campo con la racchetta all’età di 6 anni. Per poi passare definitivamente al tennis a 9 anni dedicandoci tutto il suo tempo.
I suoi più grandi idoli tennistici sono Rafael Nadal e Novak Djokovic: “Mi piace molto il mindset di Nadal. Mi è sempre sembrato una brava persona, molto concentrato. Mi piace anche l’approccio alla vita di Djokovic, tutto quello che fa specialmente fuori dal campo. È una persona intelligente” ha raccontato Svrcina dopo la vittoria contro il belga Alexander Blockx al Canadian Open nel luglio 2025, dove aveva anche aggiunto: “Tutti i giorni mi ripeto che questo è quello che sognavo da piccolo”. Lontano dalla racchetta, il ragazzo si dedica alla lettura – “Ho letto molto sull’induismo e sul buddismo, mi hanno aperto gli occhi. Il tennis non è la cosa più importante della vita” confessò in un’intervista passata – e allo yoga, che pratica tutte le mattine e tutte le sere senza saltare una sessione.
Svrcina: dai primi trionfi a Sinner
La carriera di Svrcina è stata una lenta ma costante ascesa, priva dei salti di classifica tipici di alcuni coetanei. Nel 2019, da Junior, ha conquistato il titolo di doppio all’Australian Open di categoria, insieme al connazionale Jonas Forejtek, raggiungendo la top 10 mondiale dei ragazzi. Il passaggio al professionismo lo ha visto protagonista nel circuito Challenger, dove ha iniziato a farsi un nome vincendo il titolo a Praga nel 2021, partendo come wild card dalla posizione 424 in classifica. Da quel momento, un’evoluzione tecnica che l’ha portato fino al secondo turno dell’Australian Open 2023, vincendo il suo primo match Slam contro Jaume Munar. Ad oggi, il giovane atleta ha giocato 9 finali e vinto 5 titoli Challenger – conquistando il primo da minorenne a Most e, solo nell’ultima stagione, Pune, Barletta e Cancun. Successi che l’hanno portato fino alla posizione 86 nel novembre 2025.
La sua superfice preferita è la terra rossa, per quanto negli ultimi anni abbia dimostrato un buon tennis anche sul cemento. Svrcina arriva a questo appuntamento del 2026 dopo aver perso al primo turno dello Slam di Melbourne, passato il primo turno di qualificazione di Coppa Davis al primo anno di partecipazione, raggiunto gli ottavi ad Acapulco e superato le qualificazioni al Tennis Paradise battendo Duckworth al primo turno. Confermando che il suo gioco chirurgico può mandare fuori giri anche i colpitori più pesanti.
Quello della notte tra il 6 e il 7 marzo sarà il primo incontro di carriera con Jannik Sinner e primo contro un top 10. Anche se la bilancia pende inevitabilmente verso l’altoatesino, Dalibor ha già dimostrato in passato di non aver paura dei palcoscenici importanti. Basti pensare al match contro Matteo Berrettini, allora in fase di recupero dall’infortunio. Ai sedicesimi di finale di Hangzhou, vinse 6-3 6-3, avanzando fino ai quarti e fermato solo da Alexander Bublik. È vero che Svrcina non può competere con la potenza di Sinner, ma eccelle nel muovere la palla, nell’usare gli angoli. Caratteristiche che gli donano uno spiraglio di speranza. Il match promette sudore per l’azzurro. Che, nelle sue quattro precedenti partecipazioni al torneo, ha raggiunto per due volte le semifinali nel 2023 e 2024, perdendo sempre contro Carlos Alcaraz.
L’incontro Sinner-Svrcina sarà in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW.
Di Sabrina Giorgi