Sei al terzo anno da U23 con la formazione development della Tudor: che bilancio tracci sin qui della tua esperienza?
“Fino a questo momento il bilancio è sicuramente positivo. Anno dopo anno ho sentito di crescere, sia dal punto di vista fisico che mentale, e di migliorare sotto tanti aspetti. Sto lavorando per fare un ulteriore step in avanti e mi auguro che questa stagione possa essere quella decisiva per compiere il salto di qualità che sto cercando”.
Nella passata stagione avevi ottenuto la vittoria alla Parigi-Troyes: come l’hai vissuta?
“È stata una vittoria speciale, arrivata in un momento particolare. Ero stato escluso dal Giro Next Gen per una questione numerica – la squadra poteva schierare cinque corridori invece di sei – e questo ovviamente mi aveva lasciato un po’ di amaro in bocca. Sapevo però che avrei avuto l’opportunità di correre il Giro del Belgio con la squadra dei professionisti. Vincere la Parigi-Troyes mi ha dato grande soddisfazione e mi ha permesso di trasformare una delusione in uno stimolo ulteriore”.
Che corridore pensi di essere?
“Mi considero un corridore veloce, con uno spunto rapido, ma credo di poter fare bene anche nelle Classiche del Nord”.
Non hai ancora debuttato su strada in questa stagione: quale sarà il tuo programma?
“L’esordio è previsto a inizio marzo in Croazia con Umag Classic e Porec Classic. Successivamente correrò in Belgio e poi alla Settimana Coppi e Bartali. Per il resto il calendario è ancora in fase di definizione, ma queste saranno le prime tappe del mio 2026 su strada”.
Passiamo al ciclismo su pista. A livello giovanile hai vinto molto e stai facendo già diverse esperienze anche con la Nazionale: cosa ti manca per colmare il gap dai migliori?
“Credo che mi manchi soprattutto l’esperienza di gareggiare con continuità contro i migliori al mondo. Gli ultimi Europei sono stati i primi in cui mi sono sentito davvero protagonista, con la possibilità concreta di giocarmi una medaglia. È stato un passaggio importante e mi ha dato fiducia: sento di essere sulla strada giusta”.
Tra Omnium e Madison, qual è la tua specialità prediletta?
“Al momento direi la Madison, perché si corre in coppia e mi piace molto la dinamica di squadra che si crea. L’Omnium è una specialità che sto ancora esplorando”.
Pensi che incrementare l’attività su strada possa rivelarsi propedeutico per migliorare la tenuta in gare endurance come la corsa a punti?
“Assolutamente sì. Ritengo che mantenere la strada come attività principale sia molto utile anche per la pista. La multidisciplina mi ha sempre dato benefici, soprattutto in termini di resistenza e capacità di gestione dello sforzo”.
Dopo anni di multidisciplina, pare si stia tornando indietro, con nazioni che puntano a una specializzazione netta, come i danesi nell’inseguimento a squadre. Pensi che per l’Italia possa diventare un problema?
“Non credo che possa diventare un problema, ma è chiaro che oggi il calendario è sempre più fitto e impegnativo. Serve anche qualcuno che si dedichi esclusivamente a una disciplina, perché con così tante corse il rischio è di perdere qualche talento per la pista. Probabilmente la specializzazione, in certi casi, può essere una scelta necessaria”.
Hai vissuto fianco a fianco con Elia Viviani il suo ultimo Mondiale: c’è qualche consiglio particolare che ti ha dato?
“Elia mi ha insegnato molto, soprattutto nell’approccio alla corsa. Mi ha trasmesso l’importanza di porsi obiettivi chiari e lavorare in maniera metodica per raggiungerli. Da un campione come lui si può solo imparare: per me è stato un onore condividere diverse esperienze al suo fianco”.
Una medaglia a Los Angeles 2028 è un obiettivo?
“Prima di tutto spero di meritarmi la convocazione. Poi, se avrò l’opportunità di essere lì, darò tutto per giocarmi le mie carte. Sarebbe un sogno, ma preferisco pensare passo dopo passo”.
E quali obiettivi su strada ti sei fissato per questa stagione?
“L’obiettivo principale è compiere un salto di qualità definitivo tra gli Under23. Voglio dimostrare di poter essere competitivo con continuità e meritarmi il passaggio tra i professionisti nella prossima stagione”.