Crosetto a Dubai, l’ambasciatore Benassi a La7: “Vicenda poco credibile e imbarazzante. Ha pagato il triplo per tornare? Ridicolo”
“Il caso del ministro Crosetto che era a Dubai durante gli attacchi americani e israeliani all’Iran? Da diplomatico, dico che si tratta di una procedura irrituale. Per i telespettatori, uso un termine più chiaro: incredibile, proprio nel senso etimologico della parola, cioè la vicenda ha tratti di poca credibilità“. Così a Omnibus (La7) l’ambasciatore Piero Benassi, già sottosegretario con delega ai servizi segreti nel governo Conte Due ed ex rappresentante permanente d’Italia nella Unione Europea, commenta la vicenda che ha visto protagonista il ministro della Difesa Guido Crosetto, che si è trovato bloccato a Dubai con la famiglia durante l’escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran.
Benassi spiega: “Se, per esempio, il ministro della Difesa va anche a fare una missione in Tunisia, in un momento in cui tutta la situazione internazionale è tranquilla, comunque viaggia con la scorta. E il fatto che il ministro della Difesa per una missione privata non solo viaggi con la scorta, ma che non lo sappia nessuno, mi sembra incredibile. Che ha fatto? Si è comprato il biglietto aereo da solo? A questo punto – continua – non solo manifesto molta sorpresa, ma credo che questa vicenda incredibile evidentemente metta il governo in imbarazzo, tanto più con la motivazione del ministro, ‘Non pensavo che ci sarebbe stata questa accelerazione’. È una cosa che aumenta l’imbarazzo“.
L’ambasciatore poi si sofferma sul tweet pubblicato ieri da Crosetto, quando ha annunciato che per il volo militare dell’Aeronautica con cui sarebbe rientrato ha bonificato di tasca propria un importo triplo rispetto alla tariffa prevista per ospiti su voli di Stato. Il tutto per scongiurare accuse di uso improprio di risorse pubbliche.
Tranchant il commento di Benassi: “Io trovo che la politica nostrana paghi 15 anni di populismo e di social: i politici cercano ogni volta il consenso dei populisti, diventando poi vittime di se stessi. In questo caso, c’era una situazione oggettivamente complicata: io devo recuperare istituzionalmente il mio ministro della difesa, quindi mando un aereo militare, il che è tutto logico e legittimo. Il fatto che il ministro Crosetto abbia sentito l’esigenza di dire che ha pagato di tasca sua il triplo è proprio una cosa ridicola proprio dal punto di vista della dignità istituzionale. Non si può sentire”.
E conclude sarcasticamente: “Lo dico proprio da romano. Perché paghi il triplo? Cioè se lo devi pagare, paghi quello che devi pagare”.
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