Ivrea. Lungo Dora, dopo sette anni la messa in sicurezza definitiva
Ivrea
Per anni è stato uno dei punti più fragili del centro storico affacciato sulla Dora. Ora, per il marciapiede di corso Cavour sopra l’ex tipografia Giglio Tos chiusa negli anni Ottanta, si apre finalmente la fase delle verifiche decisive in vista del consolidamento definitivo.
Il Comune ha affidato alla società Gea srl l’indagine geologica sul solaio che sostiene il camminamento nel tratto compreso tra la linea ferroviaria e lo svincolo con corso Re Umberto, dove sotto il piano stradale si estendono locali in calcestruzzo armato di inizio Novecento in avanzato stato di degrado: circa 452 mq dell’ex tipografia più 308 mq del lavatoio vincolati dalla Soprintendenza e marciti per le infiltrazioni d’acqua, con evidente corrosione di cemento e ferri.
L’obiettivo è mettere in sicurezza una delle quinte urbane più delicate e suggestive del lungo Dora, segnalata da tempo per il rischio di cedimenti e oggetto negli anni di interventi tampone giudicati insufficienti a garantire la sicurezza nel lungo periodo. Nel pacchetto di indagini affidato a Gea sono previste, tecnicamente, due penetrometrie dinamiche per sondare la resistenza del terreno, una prospezione e una tomografia sismica per ricostruire l’andamento del substrato roccioso e la stesura della relazione geologico-tecnica prevista dalla normativa. Queste prove costituiscono un tassello necessario per chiudere il Progetto di fattibilità tecnico economica (Pfte) dell’intervento di consolidamento del solaio, che dovrà poi tradursi nel progetto esecutivo e quindi nel cantiere vero e proprio. Secondo le relazioni comunali, i locali sottostanti (di proprietà privata) presentano infiltrazioni e danni strutturali tali da configurare una situazione di potenziale pericolo di collasso per il marciapiede sovrastante, bene pubblico molto frequentato da residenti e turisti, che già nel 2019 era stato transennato proprio per motivi di sicurezza. Nel 2023, in sede di discussione sulle compensazioni legate al cantiere ferroviario per l’elettrificazione della linea Ivrea-Aosta, l’amministrazione Chiantore appena eletta aveva chiesto di inserire questa tra le opere, tenuto conto che la soletta lungo la Dora si trova praticamente sul confine con il cantiere della galleria ferroviaria. «Si tratta dei lavori di consolidamento per cui, negli anni scorsi, c’è stato un contenzioso tra la proprietà privata (sottosuolo) e quella pubblica (soprassuolo), che abbiamo chiuso con un accordo chiaro su chi fa che cosa e che prevede una compartecipazione del privato», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Comotto.
Sul piano tecnico-amministrativo il percorso è ormai tracciato: un ingegnere strutturista è già al lavoro sul progetto e l’indagine geognostica affidata al geologo rappresenta un passo ulteriore verso il Pfte, che l’amministrazione conta di approvare a breve per poi procedere con il progetto esecutivo e con i lavori, da far partire in parallelo alla fase conclusiva del cantiere ferroviario. Finché non sarà definito il Pfte, però, da Comotto arriva la scelta di non entrare nel dettaglio delle soluzioni strutturali e dei costi, per evitare aspettative o ipotesi destinate magari a cambiare. Quanto agli oneri economici, l’accordo con la proprietà del blocco sottostante prevede una partecipazione privata di 80.000 euro, mentre la quota a carico del Comune - ancora in via di definizione e legata anche agli esiti dei sondaggi e delle prove di laboratorio - appare più consistente rispetto alle prime stime: potrebbe arrivare attorno al mezzo milione di euro, cui andranno aggiunte Iva, spese tecniche e imprevisti.