Spostamento delle famiglie sinti a Pavia Est, i residenti: «Non siamo contro le persone ma contro l’idea di un campo nomadi: è anacronistico»
Tensioni durante il consiglio comunale aperto, sollecitato dalle opposizioni sul caso campo Sint. Residenti e titolari delle attività produttive di Pavia Est sono tornati a chiedere all’amministrazione. di rivedere la decisione di spostare la comunità sinta in questa parte di città. richiesta sostenuta da capogruppo di FdI Nicola Niutta che parla di decisione non condivisa con i cittadini, imposta a chi vive a Pavia est, ennesima dimostrazione dell’incapacità di amministrare la città.
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A parlare per gli abitanti di Colombarone San Pietro é Fabio Jannaccone Pazzi che precisa: “Non siamo contro i Sinti. Parliamo di persone, di famiglie, di bambini. Ed è per questo che pretendiamo scelte responsabili, serie, lungimiranti”. È il consigliere FdI Matteo Chiù a leggere l’intervento di Carlo Stasolla Addociazione 21 luglio che sottolinena la necessità di superare campi rom e sinti inserendo le persone in abitazioni. Realizzare un altro campo Sinti é anacronistico. Abbiamo scritto al sindaco ma non abbiamo ricevuto risposta”. E che la scelta del campo sia anacronistica lo sostiene e anche un altro residente, Alessandro Giacchino: “Quanto avviene a Pavia è in controtendenza rispetto a quanto sta avvenendo nel resto d’Italia”.