Rinnovo del contratto dei giornalisti, la Fnsi proclama altre 2 giornate di sciopero il 27 marzo e il 16 aprile
A dieci anni esatti dalla scadenza dell’ultimo contratto e nell’ambito della vertenza per il rinnovo contrattuale (che si protrae ormai da due anni), la Federazione nazionale della Stampa italiana ha proclamato altre due giornate di sciopero unitario. Dopo lo sciopero dello scorso 28 novembre, la nuova protesta si terrà venerdì 27 marzo e giovedì 16 aprile 2026, quest’ultima data potrebbe subire spostamenti per consentire a tutti i giornalisti, anche quelli della Rai, di aderire alla mobilitazione.
Il primo aprile la Fnsi ha convocato anche una manifestazione nazionale a Torino: iniziativa – specifica il sindacato unitario – “che vuole unire sia i temi del rinnovo contrattuale, sia la crisi che riguarda le testate del Gruppo Gedi La Stampa e Repubblica (oltre alle radio e all’online), per le quali sono in corso svendite, più che cessioni, da parte dell’editore Elkann”.
Il sindacato, si legge in una nota, “rifiuta le risposte della Fieg sul rinnovo contrattuale. La Fnsi lotta per mantenere le tutele per i giornalisti e per il futuro dell’informazione e non si può accontentare di risposte algebriche e miopi che stanno riducendo l’informazione stessa ad un terreno incolto per l’intelligenza artificiale e lo sfruttamento di manodopera intellettuale. Gli editori continuano a prendere finanziamenti, eppure senza riuscire a immaginare un futuro per l’informazione e i suoi lavoratori, che siano dipendenti o collaboratori coordinati e continuativi e lavoratori autonomi. Viviamo il grande paradosso di una società che consuma informazione e di editori che bruciano chi fa informazione”.
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