Ivrea, a un anno dalla realizzazione promosso il modello Fiorana
IVREA. È passato un anno dalla realizzazione della piazzetta di fronte alla scuola primaria Fiorana di Ivrea. Un progetto di pedonalizzazione finanziato grazie a un bando regionale di 90mila euro e frutto di un percorso partecipativo a cui avevano partecipato anche i bambini della scuola.
Un modello che ora si intende esportare anche in altre parti della città, a fronte dei giudizi perlopiù positivi di chi quella piazza la frequenta e in primis della scuola stessa: «Progetto promosso a pieni voti - commenta la dirigente Cira Vicedomini -. La nuova sistemazione si è dimostrata utilissima non solo per la gestione degli ingressi e delle uscite dei bambini, ma anche per le diverse manifestazioni cittadine che si svolgono qui, in particolare quelle relative al Carnevale e all'ormai famosa fagiolata. In questo anno abbiamo visto la sicurezza stradale per i bambini aumentare e una più efficace gestione del traffico, oltre che a un miglioramento anche dal punto di vista del decoro urbano, banalmente una piazza più bella e colorata, e della socialità: molti bambini e genitori ora si intrattengono dopo la scuola, rimangono sulle panchine a chiacchierare o a giocare. Per noi il giudizio è positivissimo, anzi speriamo venga replicato anche per le altre scuole della città».
Un modello che ha convinto anche buona parte dei residenti: «Il progetto risulta essere molto positivo – sostiene Sandro Passerini, che oltre a vivere nel quartiere si prende cura in prima persona della piazzetta –. Prova ne è che sono stati raccolti 125 euro con una sottoscrizione di 5 euro per ogni famiglia del vicinato. Ragazzi, anziani e genitori sostano frequentemente per socializzare, studiare e mangiare sui tavoli e sulle panchine. Quindi l'obiettivo di recupero e socializzazione dell'area prima destinata a parcheggio è stato raggiunto in pieno».
Non tutti però la pensano così. È il caso per esempio dei coniugi Luigi Guidorizzi e Daniela Poli, residenti il cui cancello dà proprio sulla piazzetta: «Non viviamo qui da 40 anni e non avevamo mai avuto problemi - commentano -. La piazzetta sarà anche più bella, ma abbiamo perso 16 parcheggi e la mancanza si sente. Prima potevamo parcheggiare proprio sotto casa, mentre ora ci è permesso solo il carico e scarico, poi dobbiamo andare a parcheggiare più in là, e c'è chi qua vicino non riesce più nemmeno a fare manovra per mettere l'auto nel garage. Se si voleva aumentare la sicurezza per i bambini bastava piazzare dei dossi, non c'era certo bisogno di fare tutto questo e togliere i parcheggi». Altre lamentele riguardano soprattutto il periodo estivo, dove le foglie entrano nei cortili privati e la maggiore presenza la sera di bambini e ragazzi che, giocando davanti alle case, provocano prevedibilmente qualche schiamazzo. Il quadro che ne viene fuori è quindi quello di un modello per lo più positivo, da replicare in altre zone, ma ponendo attenzione alle esigenze dei residenti.