Cavalchiusella fa incetta di premi alla stagione agonistica Fise Piemonte
VAL DI CHY. Hanno fatto incetta di premi e riconoscimenti i cavalieri e le amazzoni delle Scuderie di Lugnacco (Val di Chy) Cavalchiusella in occasione della premiazione, per la stagione agonistica 2025 della Fise Piemonte, che si è svolta ad Incisa Scapaccino, in provincia di Asti.
Nella categoria Under14 si è aggiudicata il primo posto Viola Scavarda, in sella a “Dolly”, cavalla di proprietà appunto delle scuderie Cavalchiusella.
Nella categoria Elite, la stessa Viola Scavarda montando nuovamente Dolly, si è classificata al secondo posto, mente in sella a “Easter la Dama”, cavalla anch’essa di proprietà delle Scuderie Cavalchiusella si è classificata in quinta posizione.
Nella categoria PonyB, tre concorrenti delle scuderie Cavalchiusella hanno occupato le prime tre posizioni della classifica. Al primo posto è risultata Viola Scavarda in sella a Joy che ha preceduto Edoardo Alzate che montava Stella Nera e Pablo Mossino, in sella a Happy Cuoricina.
Infine, nella categoria Debuttanti, altre soddisfazioni con Martina Scavarda in sella a “Easter la Dama”, si è classificata al quinto posto. Martina era la campionessa uscente per l’anno 2024.
Mattia Vassia, Sara Pecoraro, Diliana Chiurato, Dael Cipriano Monetta e Virginia Bovio sono altri giovani che sotto l’egida della Scuderie di Lugnacco gareggiano nel circuito Endurance. Tutti gli atleti delle scuderie Cavalchiusella sono allenati da Debora Franchetto che ne predispone le relative tabelle.
Gli animali sono poi ferrati da Guido Scavarda e seguiti da tre veterinari (osteopati, dentisti e ortopedici). Dice Debora Franchetto, direttrice tecnica di Cavalchiusella: «I lusinghieri risultati ottenuti nella passata stagione costituiscono per noi motivo di orgoglio oltre che di stimolo in vista dei prossimi impegnai agonistici».
«Attualmente stiamo programmando l’attività per la stagione 2026 che vedrà la realizzazioni di alcuni importanti innovazioni - conclude l’allenatrice Franchetto - a partire dallo studio indirizzato alla gestione empatica dei binomio cavaliere/cavallo proprio per migliorare sempre più il rapporto che c’è tra l’animale e chi lo monta».Giacomo Grosso