Pontboset, dimissioni a catena, ora rischio commissariamento
PONTBOSET. Dimissioni a catena all’interno della giunta e del consiglio comunale di Pontboset, eletti nel settembre scorso. Sul tavolo del sindaco Ilo Chanoux sono arrivate quattro distinte comunicazioni in cui a dire addio sono il vicesindaco Marco Larocca, gli assessori Massimo Rosa e Arianna Vuillermoz e la consigliera Simona Romondia. Le motivazioni, pur con sfumature diverse, rimandano a un rapporto di fiducia che è venuto meno. Ilo Chanoux commenta con amarezza: «Prendo atto delle dimissioni che saranno formalizzate nel corso del prossimo consiglio comunale. Una data non c’è ancora ma ho trenta giorni di tempo per convocarlo dalle avvenute comunicazioni, verso la metà di marzo indicativamente».
Sul piccolo Comune della Valle di Champorcher aleggia lo spettro di un possibile commissariamento: «Capiremo se possiamo andare avanti in sei ridistribuendo le deleghe e proseguire il mandato o se commissariare il Comune – prosegue Ilo Chanoux -; io stesso dovrò decidere cosa fare, quando sarà il momento farò le mie dichiarazioni. Detto questo evidenzio che la fiducia di cui si parla è venuta a mancare a me. In sede di consiglio la comunità saprà cosa penso».
Le dimissioni più pesanti sono quelle del vicesindaco Marco Larocca: «La mia decisione irrevocabile è maturata a seguito di una mancanza di fiducia reciproca» scrive nella sua lettera Larocca. Poi commenta: «Non voglio aggiungere altro al momento; ringrazio tutti i cittadini per il supporto veramente profondo che mi hanno dato, e ringrazio di cuore i dipendenti per la loro professionalità». Da parte sua l’assessore all’Agricoltura e sicurezza Massimo Rosa commenta: «Avevamo formato una bella squadra e mi dispiace si sia arrivati a questo punto ma è venuta meno la fiducia anche nella gestione delle normali attività quotidiane, di qui il mio passo indietro. Non si tratta di un complotto contro qualcuno ma di fiducia e dell’impossibilità a poter lavorare visto che il sindaco vuole intervenire su tutto». Un primo atto di commissariamento di fatto c’è già stato, legato all’atto di ripartizione e assegnazione degli spazi per l’affissione della propaganda elettorale in vista del referendum popolare del 22 e 23 marzo. Un atto urgente e improrogabile che non poteva essere assunto dalla giunta nell'attuale assetto ridotto dopo la serie di dimissioni. Il presidente della Giunta regionale ha quindi nominato, limitatamente a questo scopo, il commissario Fabrizio Treves.