Addio a Giovanni Perottino, storico commerciante di Pont
PONT CANAVESE. La comunità di Pont Canavese ha perso uno dei suoi storici commercianti. Si sono svolti lunedì i funerali di Giovanni Perottino, 83 anni, figura stimata in paese che aveva proseguito l’attività di famiglia avviata dal padre e dalla zia. La sua merceria era il classico negozio di altri tempi, quello dove trovavi tutto il necessario per la casa e per la persona, ma soprattutto quello dove la qualità e la cortesia, con il cliente sempre al primo posto, erano le protagoniste principali.
Perottino, scomparso venerdì 20, aveva anche rivestito un ruolo importante per la comunità e per la politica locale.
Lo ricorda il primo cittadino Paolo Coppo: «Giovanni Perottino è stato una figura di spicco del nostro paese. Non soltanto per i commercianti, per cui si è impegnato a lungo a fondo, anche nel ruolo di presidente dell’associazione dedicata, ma anche rivestendo il ruolo di presidente della storica Rsa pontese e ottenendo importanti risultati a livello sindacale. Era anche stato attivo in politica. Per la comunità del nostro paese è stato una figura importante e ci uniamo, come amministrazione comunale, al cordoglio della sua famiglia».
Pont Canavese sta perdendo una generazione di commercianti d’altri tempi. Dopo l’esempio virtuoso di Giovanni Boetto, venuto a mancare qualche settimana fa, ora la comunità ha perso anche Perottino. Aveva proseguito l’attività di famiglia, avviata dal padre Vittorino e dalla zia Amalia, insieme alla moglie Daniela.
La loro gestione era cominciata negli anni Settanta ed era continuata per una trentina d’anni, fino all’inizio del nuovo millennio. La loro una bottega che vendeva tessuti, articoli per la casa, per il cucito, dai fili ai bottoni, poi ancora calze, collant e tanto altro, adattandosi ai tanti cambiamenti vissuti dal mercato e dai desideri dei clienti in oltre tre decenni di attività. A Pont c’è chi ancora ricorda il passaggio di consegne dietro al banco tra la zia Amalia e Giovanni Perottino e sottolinea le grandi professionalità e disponibilità dei commercianti.
Perottino, però, si è dato tanto da fare anche per la comunità: proveniva da una famiglia socialista, da qui la scelta di procedere con i funerali civili, e il padre aveva anche ricoperto la carica di sindaco alla fine degli anni Sessanta. Lui stesso ha guidato la sezione locale del Partito socialista italiano, impegnandosi a fondo nelle campagne di quegli anni. Successivamente scelse poi di abbandonare la politica attiva. Perottino, sempre pronto ad impegnarsi per dare una mano agli altri, concittadini e lavoratori, ha anche ricoperto il ruolo di presidente della Rsa comunale pontese, il vecchio ospedale del paese per cui oggi è prevista una ripartenza. Lascia la moglie Daniela, il figlio Andrea con Roberta e il fratello Carlo.