Vigevano, parte il censimento per l’eliminazione delle barriere architettoniche
VIGEVAO. Primo incontro per la definizione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), che vede impegnato il Comune di Vigevano con i docenti dell’università romana de “La Sapienza”. Le prime associazioni si sono ritrovate lunedì pomeriggio a palazzo Crespi per conoscere la filosofia del piano.
Tavolo permanente
Durante l'incontro sono state «illustrate le tappe di lavoro» e si è avviata «la costituzione di un ambito di consultazione permanente».
Uno dei punti maggiormente premianti della collaborazione tra Comune e Università è quella di essere, per appunto, aperta alle collaborazioni di associazioni ed enti.
Ieri pomeriggio, infatti, è stato anche approvato l’avviso per la manifestazione di interesse per entrare a far parte dell’ambito di consultazione permanente sull’accessibilità cittadina. La Regione, nella definizione delle proprie linee guida, aveva invitato i Comuni a creare due «strumenti di riferimento fondamentali» come per appunto l’ambito di consultazione permanente e quello di coordinamento e riferimento tecnico.
A poterne far parte, secondo l’avviso pubblicato ieri, sono: associazioni che rappresentano le persone con disabilità; enti che rappresentano cittadini con esigenze specifiche (come consulta dei giovani, associazioni di anziani, rappresentanza di scuole e il Pool Vigevano Sport); altri soggetti che erogano servizi sul territorio o che rappresentano la comunità cittadina. Questi partecipanti potranno essere coinvolti in modo permanente. Per partecipare occorre mandare al più presto i moduli presenti sul sito del municipio via posta elettronica certificata e comunque entro il 30 marzo che è la data in cui è prevista la chiusura della manifestazione di interesse. Con un incarico pluriennale l’università La Sapienza censirà le barriere architettoniche presenti in città e proverà a proporre anche il superamento di almeno un caso tra quelli maggiormente rappresentativi.
A Vigevano c’è molto da fare: mesi fa, ad esempio, era emerso il problema per i frequentatori della palestra di palazzo Esposizioni che erano impossibilitati ad entrare direttamente nell’immobile: occorre che qualcuno entri e apra il cancellone che porta nel cortile. Solo da lì una persona con problemi di deambulazione può entrare nella palestra.
Una situazione paradossale, visto che solo qualche settimana prima si erano conclusi i lavori di sistemazione dell’area. —