Le pagelle: l’eleganza di Levante e la forza emotiva di Serena Brancale
di Victoria Picchietti
11 – SAMURAI JAY – “Ossessione”: Un brano dal ritmo travolgente, con sonorità reggaeton che lo rendono immediatamente ballabile. Il testo è leggero e sensuale, perfetto per accompagnare l’estate 2026 e far scatenare il pubblico sotto il palco. Ma mica siamo in una gara di tormentoni estivi! Al di là di questo, è innegabile la sua forte impronta radiofonica: ha tutte le caratteristiche del pezzo che entra in testa al primo ascolto ma devo dire poco adatto al palco di Sanremo. Voce poco controllata e un po’ calante.
Voto: 5,5
12 – RAF – “Ora e per sempre”: Un brano sentimentale e toccante che punta tutto sull’emotività, ma che finisce per scivolare in una certa prevedibilità, risultando a tratti banale e poco incisivo. La struttura è costruita su un crescendo ben calibrato, sostenuto da un buon controllo vocale da parte del cantante, che dimostra solidità e mestiere. Non è tra le proposte più memorabili ascoltate, ma perfetto per gli amanti della pop ballad più classica, anche se con qualche sfumatura di monotonia. Da Raf, però, mi aspettavo qualcosa di più.
Voto: 5,5
13 – J-AX – “Italia Starter Pack”: con un brano country-pop,J-Ax porta sul palco di Sanremo un sound nuovo, diverso dal suo solito. Chiudo gli occhi e sembra di essere ad ascoltare un concertino in una sagra estiva di paese, con una melodia che entra subito nelle vene e che porta spensieratezza. Sicuramente orecchiabile e radiofonica, ha la probabilità di diventare un bel tormentone estivo e non solo; nonostante non sia la classica canzone sanremese, potrebbe avere ottimi risvolti. Non dispiace per niente.
Voto: 6,5
14 – FULMINACCI- “Stupida sfortuna”: Si percepisce tutta la sua emozione, ma riesce a gestirla bene e a sostenere tutte le note della canzone. Devo dire però la classica canzone d’amore un po’ scontata, insomma, niente di nuovo. Fulminacci può fare di meglio.
Voto: 5,5
15 – LEVANTE – “Sei tu”: Un’eleganza smisurata, riflettuta anche nel brano da lei cantato. Una ballad potentissima, che parla di amore, ma non la classica canzone sdolcinata, una canzone forte, cantata con sentimento anche se a volte risulta un po’ sprecisa. Ma “ci sta”, l’ha cantata con così tanta passione che qualche imprecisione è passabile. Potrebbe avere un buon risvolto nelle prossime serate e classificarsi in una buona posizione.
Voto: 7+
16 – FEDEZ E MARCO MASINI – “Male necessario”: duetto un po’ particolare e inaspettato, due voci completamente diverse e in contrasto ma che smuovono qualcosa dentro. Bel testo, forte e deciso. Il pubblico ha apprezzato particolarmente, salutandoli coralmente con un: “bravi bravi”. Direi che l’opinione del pubblico rispecchia anche la mia, hanno buone probabilità di arrivare in alto, almeno in classifica.
Voto: 7,5
17- ERMAL META – “Stella Stellina”: Un testo forte ed emozionante, non molto immediato e accompagnato da una melodia particolare. Nonostante il testo molto profondo, da Ermal Meta mi aspettavo qualcosa di diverso, sulla scia dei brani già presentati in passato. Apprezzo la volontà di sperimentare nuovi stili e il tema portato, ma nell’insieme non mi ha colpito particolarmente.
Voto: 6
18 – SERENA BRANCALE – “Qui con me”: Con una canzone che risalta tutta la sua estensione vocale, Serena torna a Sanremo con un brano che probabilmente esce dalla sua comfort zone. Non la solita canzone leggera e che punta sul ritmo, ma una ballad emotiva che parla di romanticismo. Brancale la canta con una forza emotiva e una passione che fa impazzire il pubblico, il quale alla fine l’acclama con un forte applauso che accompagna tutta la sua evidente emozione. Questa “nuova versione” di Serena Brancale potrebbe conquistare il cuore di tutta Italia e raggiungere un buon risultato.
Voto: 7,5
19 – NAYT – “Prima che”: Voce molto decisa ed intonata, una canzone rap cruda e travolgente con un bel testo anche se forse non subito immediato. Con un ritmo incalzante potrebbe essere pronta a conquistare i più giovani e non solo. Bravo.
Voto: 7
20 – MALIKA AYANE – “Animali notturni”: ritmo che subito entra dentro e rimane in testa. Una canzone che fa ballare ma con un testo piuttosto banale e scontato. L’artista molto sicura di sé sul palco, presenta una buona esibizione anche se da Malika mi aspettavo qualcosa in più.
Voto: 6-
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