Bosconero, inaugurata la primaria che ha riaperto dopo un anno
BOSCONERO. «Un antico proverbio africano dice che ci vuole un villaggio intero per educare un bambino; crediamo che questo progetto ne sia una testimonianza», così la sindaca Paola Forneris ha commentato il grande traguardo raggiunto la scorsa settimana con il ritorno a scuola degli alunni della scuola primaria Vayra, chiusa per circa un anno per una serie di importanti lavori di adeguamento sismico e efficientamento energetico.
I bambini delle sei classi sono rientrati nell’edificio di via Pagliassotti mercoledì 18 febbraio al termine delle vacanze di Carnevale e sabato mattina alla presenza anche delle autorità regionali (tra le quali l’assessore al bilancio Andrea Tronzano) c’è stato il taglio del nastro e la visita ai locali da parte della cittadinanza. «Provo la stessa emozione che mi accompagna da mercoledì 18 – ha aggiunto –, giorno in cui i bambini hanno varcato questo cancello dopo quasi un anno: è un insieme di sentimenti ed emozioni: attesa, fatica, desiderio, sogni, fiducia, coraggio, gioia, entusiasmo e motivazione. Credo di provare la stessa gamma di sensazione che provano gli atleti olimpici quando gareggiano con la propria squadra. Festeggiamo il raggiungimento di un risultato collettivo».
Il primo passo per la realizzazione di questo intervento costato 1.400.000 euro (di cui centomila per la sostituzione della caldaia) è stato fatto nel 2018 con la verifica di vulnerabilità sismica della scuola.
A metà agosto si era resa manifesta la necessità di un intervento preventivo antisfondellamento dei soffitti che aveva coinvolto il piano delle aule e – dopo l’inizio della scuola – di un intervento di rinforzo strutturale al piano interrato, seguito dalla progettazione e dalla ricerca fondi per l’intervento principale.
Nell’autunno del 2023 il Comune era risultato vincitore di un finanziamento regionale di 762.103 euro. Nell’agosto 2024 era stato approvato il progetto esecutivo e avviata la gara d’appalto con l’affidamento dei lavori nell’ottobre dello stesso anno. Grazie alla disponibilità della parrocchia, di Don Mario e della Curia nei mesi successivi si erano adeguati i locali dell’oratorio per renderli idonei a ospitare le classi e a marzo 2025 erano iniziati i lavori di adeguamento sismico, efficientamento energetico con sostituzione infissi, pavimenti e posa di cappotto termico, collaudati poi il 26 novembre. Negli ultimi mesi completati interventi di sostituzione delle lampade e sostituzione della caldaia.
«In poco più di 12 mesi è stata attrezzata una scuola in oratorio e si è adeguata questa – ha concluso Forneris –. Questo è stato possibile solo con la collaborazione di tutti, dagli uffici, all’amministrazione regionale alle associazioni, agli insegnanti e al dirigente scolastico e ai genitori e bambini, alla parrocchia. Continueremo a investire per l’eliminazione completa delle barriere architettoniche per rendere più moderni gli arredi e per attrezzare gli spazi esterni. Una scuola è un cantiere di sogni». «Quando i casi della vita ti portano ad assumere una posizione di gestione di risorse – ha commentato il dirigente scolastico Natale Necchi – c’è il rischio di cadere nella deriva del potere, invece non ci deve sfuggire che è una posizione di servizio e direi che questo è uno dei più chiari esempi di servizio reso alla comunità. Ringrazio tutti gli insegnanti che con vero spirito di servizio hanno dato una mano per quello che potevano. In particolare voglio ringraziare la maestra Cristina. Infine vorrei dire una parola ai ragazzi: ricordate quanto è stato fatto rispettate quanto è stato fatto per poterlo consegnare ai futuri alunni». silvia alberto