L’ATP Acapulco si giocherà nonostante i disordini in Messico: “L’evento continua secondo programma”
Il Messico è sprofondato nel caos dopo l’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, detto “El Mencho”, il narcotrafficante più ricercato del Paese e capo del cartello Jalisco Nueva Generación. L’operazione militare, condotta domenica 22 febbraio dalle forze speciali dell’esercito messicano a Tapalpa, nello Stato di Jalisco, ha scatenato una reazione violentissima: blocchi stradali in almeno 20 Stati, veicoli e negozi dati alle fiamme, scontri a fuoco tra sicari del cartello e forze dell’ordine, con un bilancio provvisorio di almeno 26 morti.
In questa settimana in Messico ci sarà spazio anche per il tennis, che vedrà svolgersi (sono già in corso le qualificazioni) fino a domenica l’ATP di Acapulco. Tanti i dubbi sul regolare svolgimento della manifestazione, ma gli organizzatori ci hanno tenuto a confermare la regolare disputa del torneo con un comunicato.
“È falso il comunicato che circola su alcuni media e reti sulla presunta cancellazione dell’evento per questioni di sicurezza a Jalisco. Il torneo non ha emesso nessun comunicato di cancellazione. L’evento continua secondo il programma e le operazioni del torneo si sviluppano normalmente. Ci teniamo in coordinazione e comunicazione continua con le Autorità Federali, Statali e Municipali, sotto i protocolli di sicurezza stabiliti”.
Va sottolineato che Acapulco si trova a oltre 1.000 chilometri da Tapalpa, l’epicentro delle violenze. La sede del torneo, il complesso Mundo Imperial, è stata blindata con un dispositivo di sicurezza rinforzato, ma ovviamente non mancherà la paura per i giocatori (tra gli altri anche Alexander Zverev ed Alex De Minaur).