Alisson Santos si prende il Napoli: la “prima” da titolare convince Conte
Dopo il gol alla Roma, l’esterno brasiliano debutta dal 1′ contro l’Atalanta. Analisi di una prestazione che candida il classe 2002 a protagonista del finale di stagione.
Il calcio, a volte, è una questione di momenti colti al volo. Per Alisson Santos, quel momento è arrivato tra il gol pesantissimo segnato alla Roma e la maglia da titolare consegnatagli da Antonio Conte per la sfida di Bergamo. Nonostante un gol annullato, la prova del brasiliano ex Sporting Lisbona racconta di un giocatore in totale ascesa, capace di dare nuova linfa all’attacco azzurro.
Un debutto di personalità
Non era facile esordire dall’inizio in un campo ostico come quello dell’Atalanta, specialmente in un tridente inedito con Hojlund e Vergara. Eppure, Alisson ha risposto presente. I numeri della sua partita (85 minuti in campo, 20 passaggi riusciti e un pericoloso 0.19 di xG) mostrano un giocatore che non ha avuto paura di sfidare Scalvini nei duelli individuali, confermandosi una freccia fondamentale nell’arco di Conte.
Tattica e sacrificio: l’allievo di Conte
L’articolo sottolinea come Conte lo abbia guidato per tutta la partita, invitandolo al dialogo con i compagni e a venire dentro al campo. Alisson si è applicato con intelligenza:
Sprint brucianti: Incredibile la progressione nel primo tempo dove ha saltato due avversari prima di concludere verso Carnesecchi.
Affidabilità: Non ha “strafatto”, giocando con pulizia tecnica e garantendo equilibrio.
Il fattore “riscatto”: Arrivato in prestito con diritto di riscatto fissato a circa 20 milioni, il brasiliano sta dimostrando di valere l’investimento definitivo del DS Manna.
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