Migrazione dei rospi, il Comune di Val di Chy inserito nella zona di tutela
VAL DI CHY. È a Val di Chy la novità 2026 della campagna “salvarospi” della Città metropolitana di Torino, edizione numero 16: lungo la provinciale 64 è stata posata una barriera lunga 300 metri per intercettare gli anfibi diretti alla torbiera che sovrasta la carreggiata, uno dei nuovi punti critici individuati dai tecnici e dai volontari della Lac Piemonte. Ma la Valchiusella prevede un secondo, importante approdo sicuro per i rospi erranti in fase riproduttiva: poco più a valle, tra Vistrorio e Vidracco, il bacino artificiale del lago Gurzia resta infatti uno dei poli principali della migrazione, dove convergono migliaia di rospi provenienti dalle colline circostanti. Da anni vi opera il circolo di Legambiente Chiusella Vivo. Che il prossimo 7 marzo darà il via a un mese di salvataggi. Il programma si chiama “La notte dei rospi” ed offre ancora la possibilità di aderire. «Il 7 marzo – spiega il referente Pier Francesco Marcernaro – vengono montate le reti lungo il tratto di strada sopra la diga: da quel momento l’appuntamento è tutte le sere per circa un mese, finché la migrazione non si esaurisce e si potranno smontare le barriere». Operativamente, ogni sera un gruppo di volontari presidia le reti: i rospi e gli altri anfibi, scendendo dal bosco verso il lago per deporre le uova, vengono fermati dalle barriere e raccolti a mano dentro i secchi. I secchi vengono quindi trasportati a piedi dall’altra parte della provinciale, in riva al lago, dove gli animali vengono liberati per permettere la deposizione delle uova, e poi nuovamente aiutati nel viaggio di ritorno, durante la contromigrazione.
«I rospi sono animali terricoli che vivono nei boschi ma si riproducono in acqua: per questo, in poche settimane, si concentrano tutti lungo un “imbuto” di circa 100 metri di strada, che attraverserebbero in massa rischiando di essere schiacciati». «Abbiamo calcolato che in quell’area vivono quasi 3.000 anfibi: circa 200 femmine di rospo - grandi circa il triplo dei maschi - e migliaia di maschi, oltre a rane, raganelle e tritoni, ma la migrazione più imponente è quella dei rospi». Gli anfibi si muovono solo all’imbrunire: l’uscita dei volontari è in genere tra le 20 e le 21, quando iniziano gli spostamenti verso il lago. Intorno alle 23, se la temperatura scende sotto i 5‑6 gradi o l’aria non è abbastanza umida, i rospi si interrano e smettono di muoversi. «Le morti per investimento stradale incidono molto sulle popolazioni di anfibi, già in declino perché dipendono da due habitat diversi; iniziative come quella del lago Gurzia colmano l’assenza di infrastrutture pensate per la fauna selvatica». Per partecipare basta contattare il circolo all’indirizzo circolochiusellavivo@libero.it, lasciare un recapito e farsi inserire nei turni serali; servono solo giubbino catarifrangente, un secchio e una pila, mentre i guanti sono facoltativi e, se necessario, il materiale viene fornito dall’associazione.