Castellamonte, nella maxi operazione anti droga vanno in carcere marito e moglie
CASTELLAMONTE. Sei arresti e 24 perquisizioni domiciliari nei confronti di 25 persone (due sono marito e moglie). Gli altri 19, comunque, restano indagati a piede libero. Una maxi operazione anti-droga dei carabinieri della Compagnia di Ivrea, che origina dalle risultanze di un fascicolo del 2023 della procura di Ivrea.
Il pm Filippo De Bellis ha disposto perquisizioni nei principali centri del Canavese lo scorso 19 febbraio: da Castellamonte a Cuorgnè, da San Giorgio a Ivrea e in 6 casi, appunto hanno avuto esito positivo. I quantitativi di droga rinvenuti sono ingenti: quasi 8 kg di hashish, 320 grammi di marijuana, 85 grammi di cocaina, 80 grammi di crack e 11 grammi di metanfetamina. In tutto sono stati sequestrati anche 125mila euro in contanti.
Gli indagati sono ritenuti responsabili a vario titolo di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. Il gip Edoardo Scanavino, dopo gli interrogatori di garanzia che si sono tenuti alla presenza degli avvocati Alberto Bazzani e Paolo Maisto, ha applicato la misura cautelare del carcere per Michele Luciano Fardella e la moglie Kuzma Kinga, entrambi 40enni di Castellamonte, gli unici ad essere accusati in concorso; sono stati ritenuti sufficienti i domiciliari, invece, per Federico Medaglia, 19enne di Castellamonte, incensurato, trovato in possesso di oltre 6 chili di hashish; mentre per Luca Cozza, 32enne di frazione Salto a Cuorgnè, Andrea Parla, 22enne di Busano, e di Alessia Cresto, 38enne di Castellamonte, si è optato per l’obbligo di firma visti i quantitativi più modesti.
L’operazione è scattata alle prime ore dell’alba di giovedì 19 febbraio e terminata in serata: un traffico imponente che non è passato certo inosservato nelle strade canavesane. L’obiettivo era il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Uno spiegamento di forze di oltre cento militari della linea territoriale e dei reparti speciali del Comando Provinciale di Torino - con il supporto del Nucleo Cinofili della Polizia Locale di Strambino - ha dato esecuzione al decreto di perquisizione personale e locale firmato dal pm De Bellis, nei confronti di 25 persone. Le indagini originano da un fascicolo del 2023 e si è cercato di colpire la rete dello spaccio radicata soprattutto in Alto Canavese, anche se al momento non sono contestati reati di tipo associativo e l’unico concorso resta quello tra marito e moglie. Pare che alcuni degli arrestati neanche si conoscessero tra loro.
Non sembra esserci nessuna connessione, al momento, con l’altra grande operazione anti droga condotta dai carabinieri della Compagnia di Ivrea recentemente. Il 29 gennaio, infatti, sono entrati in quella che sembrava essere un’azienda come tante, nella zona industriale di Leini di viale Kennedy. E invece, in uno dei suoi capannoni, nascondeva un quantitativo record di hashish e marijuana, che sfiorava la mezza tonnellata. In quel caso sono finiti in manette in tre e, uno degli arrestati, è di Cuorgnè. I carabinieri insospettiti dall’insolito via vai che si registrava all’interno del capannone, avevano deciso di seguire il cuorgnatese mentre si allontanava a bordo di una Fiat Stilo. L’uomo è stato fermato nei pressi dello svincolo autostradale di Settimo Torinese e, dentro un borsone nero, sono stati rinvenuti oltre 24 chili di marijuana. Il resto, poi, è stata rinvenuta in azienda: dentro una Porsche Cayenne ce n’erano 350 chili.