Referendum, Zagrebelsky a La7: “Vogliono intimorire i magistrati”. E inchioda Salvini su Sea Watch: “Deve pagare lui”
“Sentenza Sea Watch? Il ministro Salvini, rivolgendosi ai cittadini contribuenti, ha detto che dovranno pagare loro il risarcimento alla ong. No. Secondo il nostro ordinamento, se ciò che è accaduto è illegale e la responsabilità è sua, è lui che deve pagare“. Così il costituzionalista Gustavo Zagrebelsy, nella trasmissione In altre parole (La7), rettifica il messaggio video lanciato sui social da Matteo Salvini, ministro dei Trasporti, vicepremier e leader della Lega, circa la sentenza civile del Tribunale di Palermo, che ha condannato lo Stato italiano a risarcire di circa 76mila euro (più 14mila euro di spese legali) la ong Sea-Watch per il fermo amministrativo illegittimo della nave omonima nel 2019.
Nel filmato, Salvini, che da ministro dell’Interno fu il principale responsabile politico del blocco della imbarcazione nel giugno 2019, attacca duramente la decisione giudiziaria, collegandola al tema della “giustizia da cambiare” e spingendola per il referendum costituzionale sulla giustizia previsto per il 22-23 marzo 2026.
Il giurista poi si sofferma sulla riforma Nordio e sul messaggio del centrodestra: “Il senso generale di questa riforma è intimorire i giudici, creando poi questa Alta Corte disciplinare. L’autonomia e l’indipendenza di qualunque soggetto, anche privato, deriva dalla sicurezza. Cioè dall’essere sicuri di quello che si fa e del fatto che quello che si fa in buona fede non si ritorcerà su di lui in qualche modo. Ecco, l’atmosfera oggi è quella della insicurezza”.
E menziona il meccanismo dell’estrazione dei togati: “Il presidente della Repubblica ha invitato al rispetto delle istituzioni, ciascuna per il suo conto. Ma l’estrazione a sorte è forse la maggiore e più evidente mancanza di rispetto. Perché si svilisce un organo, componendolo con l’estrazione a sorte, come se fosse una tombola o un gratta e vinci. Non ti interessa, quindi, la qualità di coloro che entreranno a farne parte”.
Zagrebelsky aggiunge: “Qui c’è tutta una montatura politica per indirizzare il corpo elettorale dicendo che peggio di così non può andare. Bene, io vi dico che peggio di così può andare e molto peggio, quando avremo un organo composto con quel meccanismo del gratta e vinci. Ricordo anche che ci saranno tre organi, perché in Italia quando c’è un problema la prima strada che si prende è moltiplicare i posti. Oltre all’aumento dei costi, avremo uno svilimento del Csm”.
E riassume nel finale: “Il maggior vulnus nei rapporti tra gli organi è quella norma della riforma che prevede l’estrazione a sorte. Quello è lo svilimento, la mancanza di rispetto del governo nei confronti del Csm“.
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