Alberi da abbattere? Anche in giardino ora servirà il permesso
Pavia. È pronto il regolamento comunale nato per tutelare il verde privato che avrà il compito di salvaguardare e valorizzare piante, aiuole e giardini presenti sul territorio comunale. Niente abbattimenti indiscriminati, con la necessità, in alcuni casi, di essere muniti della perizia di un agronomo, niente potature drastiche e aggressive e neppure cementificazioni fino ai tronchi. Perché ogni cittadino, spiega l’assessore all’Ambiente Lorenzo Goppa, è tenuto a salvaguardare il decoro degli spazi verdi di cui è proprietario. È stato quindi definito dal Comune un vero e proprio disciplinare. Si tratta di regole ben precise a cui attenersi in caso di abbattimenti, potature, prevenzione fitosanitaria. In tutto 47 pagine, della cui redazione si è occupato il dirigente del settore Urbanistica Giovanni Biolzi, dove si pongono divieti, si offrono suggerimenti, si stabiliscono gli interventi ammessi sugli alberi.
«L’obiettivo è tutelare le aree verdi che appartengono ai privati per una corretta gestione e un’attenta conservazione del patrimonio vegetativo – spiega l’assessore Goppa -. Il disciplinare prevede compiti specifici per i privati e per il Comune, non nasce con l’intento di punire, ma di accompagnare e spiegare come preservare il patrimonio vegetativo presente sul nostro territorio».
Fornirà, ad esempio, un elenco di piante infestanti, che è possibile eliminare, e un elenco di quelle autoctone, da salvaguardare.
«Si tratta di un documento scientifico, peraltro voluto dal precedente assessore Koch, che ho deciso di riproporre, apportando alcune modifiche, e che dovrà passare dall’approvazione della giunta e del consiglio comunale – spiega Goppa -. Ci sarà un’attività di vigilanza e verranno inflitte sanzioni in caso di inosservanza delle norme, ma anche indennizzi».
I cittadini dovranno quindi praticare una manutenzione corretta degli spazi verdi, assicurare la pulizia dei luoghi, lo sfalcio dell’erba, la cura delle essenze ornamentali e delle aiuole, l’estirpazione delle erbe infestanti, la potatura, la prevenzione e la lotta alle patologie vegetali, la rimonda del secco (eliminazione dei rami secchi nel periodo primaverile), l’abbattimento e il reintegro degli esemplari morti o irreversibilmente malati.
«In questo caso – precisa l’assessore – sarà indispensabile essere muniti della perizia di un agronomo. Si possono abbattere anche le piante che presentano uno sviluppo anomalo, ma solo se c’è un’autorizzazione del personale del Comune». Stando al regolamento, bisognerà evitare la proliferazione di alberi, arbusti e piante infestanti, si dovranno proteggere le piante che si trovano nei cantieri edili e tutelare le radici evitando scavi e abbassamenti del terreno e impedendo di cementificare a ridosso del tronco. Massima attenzione alle potature, con il divieto alla capitozzatura e attenzione alla prevenzione fitosanitaria, adottando misure, ad esempio, contro l’ifantria, il cancro colorato del platano, il tarlo asiatico. —