Ho conosciuto personalmente Tina Anselmi: un ricordo sbloccato dalla nuova tessera Pd 2026
di Enza Plotino
In questo deserto di figure pubbliche autorevoli che portano avanti con dignità, passione e soprattutto etica pubblica, la battaglia sui diritti, un semplice scambio di chat con una compagna sindacalista e una foto su una tessera, quella di Tina Anselmi, che capeggia sull’iscrizione 2026 al Partito Democratico mi hanno sbloccato un potente ricordo che voglio condividere per non dimenticarlo, come avevo fatto fino ad oggi.
Ho conosciuto personalmente Tina Anselmi. Con altre colleghe giornaliste ho fatto parte, nel 1991, di un’iniziativa promossa a Palazzo Chigi, denominata “Tavolo delle Giornaliste” presieduto proprio da Tina Anselmi. Ero stata invitata a partecipare come rappresentante della stampa femminista indipendente, con l’obiettivo comune di sostenere la parità uomo-donna nei sistemi informativi, tanto sul piano dell’accesso e delle carriere quanto su quello della rappresentazione plurale dell’immagine delle donne nella programmazione televisiva. La presenza di Tina Anselmi, a presiedere il Tavolo, oltre alla folta partecipazione di giornaliste rappresentanti di molti organi d’informazione e delle rappresentanti delle commissioni di parità di Ordine dei Giornalisti, Associazione Stampa Romana e Fnsi, ha dato all’iniziativa l’opportunità di avviare un dibattito stimolante sul ruolo delle donne e delle giornaliste nella politica e nel giornalismo, tema ricorrente nel dibattito pubblico di quegli anni e ha permesso a quel Tavolo di accompagnare l’emanazione di leggi importanti come la legge 125, fondamentale per la parità uomo-donna nel lavoro.
Una donna, Anselmi, che ha svolto un ruolo di primo piano per decenni a sostegno della parità delle donne. E’ stata un simbolo dell’emancipazione femminile e della partecipazione delle donne alla vita pubblica, rendendo la sua presenza coerente nei contesti di dibattito degli inizi degli anni ’90. Lei che era stata partigiana, sindacalista, parlamentare e ministra e a cui si deve oltre alla legge 125 del 1991, anche l’approvazione della Riforma Sanitaria. Un onore per me poterla ricordare da vicino, in una sintonia affettuosa, sebbene lei fosse democristiana e io comunista, lei una Madre Costituente e io una giovane sgangherata lavoratrice freelance dell’informazione.
La sua passione per l’emancipazione e la liberazione delle donne, la sua consapevolezza che le donne erano portatrici nella vita sociale e politica di una “differenza” di approccio ai problemi che nasceva dal loro duplice impegno nella famiglia e nell’attività lavorativa e professionale, le faceva dire che “quando le donne si sono impegnate nelle battaglie, le vittorie sono state vittorie per tutta la società. La politica che vede le donne in prima linea è politica di inclusione, di rispetto delle diversità, di pace”.
C’erano altre donne che hanno contribuito a tenere vivo, al vertice delle istituzioni, gli obiettivi di quel Tavolo. Ne ricordo alcune che lo hanno presieduto (Livia Turco con Franca Fossati) o che ne hanno attraversato il percorso e che mi piace di nominare per il ruolo autorevole e politicamente importante che hanno avuto. Tra loro ricordo con affetto Alma Cappiello.
Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione.
L'articolo Ho conosciuto personalmente Tina Anselmi: un ricordo sbloccato dalla nuova tessera Pd 2026 proviene da Il Fatto Quotidiano.