Referendum, Travaglio smonta la tesi di Sallusti e la card del Comitato Sì: “Il No non c’entra niente con Torino”. Su La7
Botta e risposta a Otto e mezzo (La7) tra il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, e Alessandro Sallusti, direttore della testata online politicoquotidiano.it e portavoce del Comitato per il Sì al referendum costituzionale sulla giustizia.
A sollevare il caso è la conduttrice Lilli Gruber, che chiede conto a Sallusti della card diffusa sui social dal Comitato “Sì Riforma”, nella quale compare l’immagine dell’aggressione al poliziotto durante gli scontri di Torino del 31 gennaio 2026, accompagnata dalla scritta “Loro votano no”.
“Voi scrivete che gli autori delle violenze di Torino votano No al referendum – domanda ironicamente la giornalista – Allora mi è venuta questa curiosità: li avete identificati e intervistati questi violenti?“.
Sallusti risponde: “Il fatto che chi ha organizzato quella manifestazione vota No è ufficiale”.
Travaglio scoppia a ridere e interviene: “Sì certo, Askatasuna”
L’ex direttore del Giornale prosegue, confondendo il direttore del Fatto con Roberto Saviano: “La nostra era una risposta a Marco Travaglio il quale ha scritto e sostenuto che chi vota sì è complice della mafia. O era anche una risposta a Saviano, se vuoi”.
Travaglio replica, sbigottito: “E vabbè, ma ci sarà anche una differenza tra me e Saviano“.
Sallusti rilancia: “Allora spiegami perché il No può fare questi accostamenti paradossali e il Sì non può farli. Tu hai sostenuto che chi vota no è un nemico della democrazia e addirittura favorisce la mafia”.
Il direttore del Fatto ribatte: “Mi hai confuso con Saviano, che ha parlato dei danni per le indagini di mafia. Saviano peraltro non ha detto che chi vota Sì sta con la mafia, e quindi è complice della mafia. Ha scritto un articolo di un’intera pagina su Repubblica per spiegare come mai, secondo lui, questa riforma indebolirebbe le indagini di mafia. Io non l’ho mai scritto”.
E aggiunge: “In ogni caso, credo che quelli di Askatasuna non vadano a votare. Credo anche che quelli che hanno menato in piazza siano in gran parte stranieri e vengano tutti da paesi dove le carriere sono già separate e dove probabilmente non si fanno referendum come il nostro. Ma, comunque, il No al referendum non c’entra proprio niente con quello che è successo a Torino“.
Sallusti insiste: “Ma neanche la mafia c’entra niente”.
“Ma perché continui a chiedermi conto di un articolo di Saviano? – controbatte Travaglio – Quando sarà presente Roberto Saviano, che ha scritto delle cose secondo me condivisibili, ma che non dicono che chi vota Sì è con la mafia, glielo dirai”.
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