Tra Chivasso e Ivrea si viaggerà in bus per due mesi. Lavori nelle stazioni
Strambino
La direzione di Torino di Rete ferroviaria italiana ha confermato ufficialmente la sospensione completa e temporanea della circolazione ferroviaria sulla tratta Chivasso–Ivrea. Lo stop scatterà da lunedì 23 febbraio e si protrarrà per due mesi, fino a domenica 26 aprile, per consentire l’avvio della prima fase dei lavori di riqualificazione delle stazioni di Montanaro e Strambino.
Durante l’intero periodo di interruzione del traffico ferroviario, Trenitalia sarà chiamata a garantire la continuità del servizio viaggiatori attraverso autobus sostitutivi. Il programma dettagliato, con gli orari e le eventuali variazioni rispetto alla normale circolazione ferroviaria, sarà reso noto nei prossimi giorni. Le modifiche annunciate riguardano in particolare i treni regionali veloci da Torino, sospesi tra Chivasso e Ivrea, i regionali da Novara, anch’essi sospesi nella stessa tratta.
La sospensione del traffico ferroviario è strettamente legata all’avanzamento degli interventi di riqualificazione della stazione di Strambino, un cantiere destinato a durare complessivamente 528 giorni. I lavori, avviati nella seconda metà di gennaio, sono affidati all’impresa D’Adiutorio Appalti e Costruzioni di Montorio al Vomano, che ha ottenuto l’appalto nel 2024. In queste prime settimane le maestranze sono impegnate nel primo intervento strutturale, ovvero lo scavo per la realizzazione del nuovo sottopasso pedonale.
L’opera è destinata a migliorare in modo significativo la sicurezza dei viaggiatori, eliminando l’attraversamento a raso dei binari. Il sottopasso sorgerà sul lato verso Mercenasco, a pochi metri dagli edifici della stazione prospicienti piazza Caduti di Vittorio Veneto, e proseguirà sul lato opposto, nel piazzale antistante il deposito ferroviario. Come ricordato nella nota diffusa da Rfi, il nuovo collegamento sarà dotato di scale e ascensori per garantire l’accessibilità alle persone con ridotta mobilità, oltre a spazi “kiss and ride” dedicati ai disabili e direttamente collegati ai marciapiedi. L’intervento prevede inoltre l’innalzamento delle banchine secondo i moderni standard europei, la riqualificazione degli spazi interni ed esterni dei fabbricati. A Strambino l’investimento ammonta a 6 milioni di euro finanziati con fondi del Pnrr. —