Energia in transizione. Urgenze e prospettive. Al via il primo corso della Scuola di Cittadinanza del Fatto Quotidiano “Domenico De Masi”
Dopo le lezioni gratuite del corso “Mappa Mundi” che hanno permesso di approfondire il pensiero del sociologo Domenico De Masi, fondatore della Scuola, dal 5 febbraio parte il primo corso a pagamento della Scuola del Fatto, con la direzione scientifica del Prof. Nicola Armaroli, dal titolo: “Energia in transizione. Urgenze e prospettive”.
Il corso si concentra sui temi più urgenti relativi alla transizione energetica e, in dieci lezioni, intende far luce sulle principali questioni energetiche fornendo strumenti efficaci per leggere la realtà. La transizione energetica non è uno slogan, ma il cantiere più impegnativo e affascinante del nostro tempo. Dietro le prospettive delle rinnovabili e le promesse della innovazione tecnologica si nascondono alcuni nodi complessi: la crisi climatica che incalza, la necessità di reti più resilienti, il ruolo delle comunità e la responsabilità delle imprese.
E mentre la crisi climatica accelera, il dibattito pubblico sull’energia sembra ostaggio di due estremi: da un lato un allarmismo spesso paralizzante, dall’altro una confusione scientifica, se non un vero e proprio negazionismo, alimentato da chi ha tutto l’interesse a mantenere lo status quo. In questo scenario, la domanda non è più solo se passeremo alle rinnovabili, alle auto elettriche, a un mondo che si basa su un sistema energetico rispettoso dell’ambiente e delle persone, ma come faremo questo passaggio, evitando le trappole delle ideologie e gli interessi dell’establishment.
Sotto la responsabilità scientifica di Nicola Armaroli, dirigente di ricerca del CNR, il corso affronterà i temi del fotovoltaico e dell’eolico, ma anche i nodi più divisivi come il nucleare, le batterie e l’efficienza energetica, analizzando i limiti e le potenzialità delle strutture industriali odierne. Il format originalissimo delle lezioni della Scuola prevede un’ora di lezione magistrale, tenuta da importanti professori specialisti del settore, e un’ora di Q&R dedicata al dibattito e alla discussione, in cui gli studenti potranno condividere la loro visione, discuterla direttamente con i docenti e proporre progetti di cittadinanza attiva.
Il team di professori coinvolti in questo corso prevede nomi eccellenti provenienti dai principali atenei e centri di ricerca italiani (CNR, Politecnico di Milano e Torino, Università di Bologna), garantendo un pluralismo di voci che spazia dall’economia delle reti alla mobilità sostenibile. Qui troverete tutte le informazioni sul corso. In più, per gli abbonati annuali a “Il Fatto Quotidiano” c’è la possibilità di uno sconto speciale da scoprire a questo link. L’obiettivo finale è chiaro: non solo raccontare le nuove tecnologie, ma rispondere alla domanda più importante, come trasformare l’urgenza climatica in azione sostenibile?
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