Concorso anestesisti a Vigevano, è boom: venti candidati per dieci posti
Vigevano. Record di iscritti al concorso per anestesisti. Sono ben 20, per 10 posti disponibili, i candidati iscritti all’ultimo concorso, indetto dall’Azienda sanitaria di Pavia.
Organici da stabilizzare
Sono tutti specializzandi, di cui 14 iscritti al quinto anno, 5 il quarto, quindi ormai in dirittura d’arrivo al conseguimento del titolo di studio. La speranza è quella di riuscire a coprire tutti i posti nel giro di pochi mesi, non dovendo così più ricorrere ad incarichi di prestazioni libero professionali o “a gettone”, che costano fino a 100 euro lordi l'ora e quindi oltre 187 mila all'anno.
Una soluzione costosa, adottata per anni per far fronte alla carenza di specialisti, ma che ora sembra avviata verso il tramonto. L’obiettivo dichiarato, appunto, è quello che, una volta stabilizzato l’organico, si riduca progressivamente – fino ad abbandonare completamente – il ricorso agli anestesisti “a gettone”.
Una prospettiva che consentirebbe anche una maggiore continuità assistenziale. Il problema è che fino ad oggi la maggior parte dei concorsi è andata deserta. Non solo anestesiti. In questi giorni segnali incoraggianti arrivano anche da altri concorsi appena conclusi: sono 6 gli idonei per il bando relativo a 2 nefrologi, ed è stata molto alta la partecipazione anche per l’oftalmologia dove sono stati ammessi ben 37 candidati, di cui 18 specialisti e 19 specializzandi (i posti qui erano 2).
Gli altri bandi aperti
Non è andata altrettanto bene per il concorso di medicina trasfusionale, dove gli ammessi sono solo 5 e quello per un posto nella direzione medica del presidio ospedaliero della Lomellina , le cui domande sono state solo 2 domande, di cui una sola da parte di uno specializzato. Numeri che confermano come alcune professionalità restino ancora difficili da reperire. È stato intanto indetto un nuovo concorso per rinforzare con altri due medici la Riabilitazione di Mortara, reparto che sta attraversando una fase di importante rilancio e che conferma la volontà di investire sui reparti strategici.
Capitolo a parte per le Case di comunità. Si sono infatti concluse le selezioni per psicologi delle cure primarie: 12 ammessi, 11 idonei e 5 reclutati. Due opereranno a Vigevano, per un totale di 1.535 ore fino al 31 dicembre. Un potenziamento che punta a rafforzare l’offerta di supporto psicologico sul territorio, intercettando il disagio prima che si trasformi in un problema più complesso e alleggerendo la pressione sui servizi specialistici, oltre che a rispondere a una domanda in costante crescita. Non solo: si tratta di un intervento che conferma il ruolo sempre più centrale delle Case di comunità nella presa in carico dei bisogni di salute della popolazione.