Sinner, l’ultimo ostacolo verso la finale degli Australian Open è ancora Djokovic: il serbo proverà a sorprenderlo
Poteva e doveva essere un derby tutto azzurro quello nella semifinale dell’Australian Open, invece sarà nuovamente Jannik Sinner contro Novak Djokovic. Il ritiro per infortunio di Lorenzo Musetti ha rimesso il serbo sulla strada dell’altoatesino verso il tris consecutivo a Melbourne. Un confronto diventato ormai una sorta di classico negli Slam. Questa infatti sarà la terza semifinale tra l’azzurro e Nole negli ultimi cinque appuntamenti Major. Prima di quella che andrà in scena venerdì 30 gennaio, i due avevano giocato l’uno contro l’altro anche al Roland Garros e a Wimbledon. Tutti precedenti dolci per Sinner, così come era stata dolce la partita di due anni fa, sempre a Melbourne, sempre in semifinale. Quando Djokovic era ancora numero 1 del mondo e dominatore del circuito, mentre l’altoatesino “solo” un giocatore in rampa di lancio.
Sinner è il grande favorito, dopo aver superato senza particolari problemi Ben Shelton in tre set netti. La crisi fisica avuta contro Eliot Spizzirri al terzo turno fa ormai parte del passato e la sua condizione pare essere in costante crescita. Contro Shelton il numero 2 del mondo ha limitato al massimo gli errori, concesso appena quattro palle break in tutto il match e non ha mai ceduto il servizio. C’è stato qualche lieve acciacco, ma che non desta al momento preoccupazione. Sarà il ritmo da fondo campo, ancora una volta, l’arma principale di Sinner contro Djokovic, insieme a una potenza dei colpi che il serbo non è mai riuscito a gestire nella passata stagione tra Parigi e Londra. Fondamentali su cui far valere poi le altre aggiunte tecniche che l’azzurro ha inserito nel suo gioco, con sempre maggior insistenza, dalla seconda parte del 2025, come le discese a rete e le palle corte. L’altoatesino arriva a questo appuntamento forte anche di un filotto di cinque successi consecutivi contro Nole, che ha ribaltato il bilancio negli scontri diretti: 6-4 per l’azzurro. Per lui inoltre si tratta della sesta semifinale Slam consecutiva. Nell’Era Open, solo Lendl, Nadal, Djokovic e Federer avevano raggiunto le semi di un Major per almeno sei tornei di fila.
Cosa potrà fare quindi Nole? Per raggiungere l’undicesima finale in carriera a Melbourne Djokovic dovrà in primis sperare in un Sinner non al cento per cento, e poi dovrà trovare la condizione dei giorni migliori: alzare il suo livello, variare tanto il gioco, accorciare i punti il più possibile. Più si entra nello scambio, meno possibile avrà Nole di portare a casa il punto. Deve essere imprevedibile per non far giocare tranquillo Sinner. Il serbo non parte ovviamente battuto (è pur sempre il numero 4 del mondo, un 24 volte campione Slam e una leggenda vivente) ma davanti a sé ha una bella montagna da scalare. Servirà, in definitiva, un Djokovic diverso rispetto a quello visto fino a questo momento; e soprattutto rispetto alla versione scena in campo contro Musetti.
Quando gioca Sinner contro Djokovic: orario e dove vederla in streaming
La semifinale tra Carlos Alcaraz e Alexander Zverev dove essere la prima in programma venerdì 30 gennaio sulla Rod Laver Arena. Non è ancora ufficiale, ma quasi sicuramente Sinner e Djokovic giocheranno il loro incontro nella sessione serale, in programma a partire dalle ore 9.30 italiane.
L’Australian Open è un’esclusiva di Warner Bros. La sfida tra Jannik Sinner e Novak Djokovic sarà quindi visibile sulle piattaforme discovery+ e HBO Max. I canali Eurosport, dove si vedono tutte le principali partite, sono disponibili su Dazn e TimVision.
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