Verso Milano-Cortina, il punto sugli azzurri: spedizione da record per puntare alle 20 medaglie. Franzoni la nuova speranza, tra certezze e sorprese
Un totale di 196 atleti, di cui 103 uomini e 93 donne. Questi sono i numeri da record della spedizione azzurra a Milano Cortina 2026. Mancano 11 giorni alla cerimonia d’apertura e lunedì 26 il CONI ha ufficializzato la squadra olimpica. Negli sport della neve saranno 109 gli atleti al via e 87 in quelli del ghiaccio. L’Italia Team vuole migliorare il primato di 20 medaglie di Lillehammer 1994, anche se gli azzurri dovranno sfatare un tabù. Dal 1932 l’Italia è l’unica Nazione ospitante ad aver ottenuto meno medaglie nei Giochi in casa rispetto all’edizione precedente. A Torino 2006, infatti, ne vincemmo 11 contro le 13 di Salt Lake City 2002. Ma a Milano Cortina saremo competitivi in 13 sport su 16. Le discipline che in stagione ci hanno regalato almeno un podio, più il curling e le possibili sorprese big air e slopestyle di freestyle e snowboard. Intanto, nell’ultima settimana sono arrivate tre vittorie e 11 podi.
Sci alpino
Nello sci alpino Giovanni Franzoni ha vinto la discesa di Kitzbühel (Austria), diventando il quarto italiano a imporsi sulla Streif dopo Kristian Ghedina (1998), Dominik Paris (2013, 2017 e 2019) e Peter Fill (2016). In top-10 hanno chiuso anche Florian Schieder, quarto, e Paris, settimo. Quest’ultimo è arrivato ottavo in super G, con Mattia Casse sesto e Christof Innerhofer decimo. Dopo 292 giorni, è tornata in gara Federica Brignone, piazzandosi sesta nel gigante di Kronplatz, con decima Lara Della Mea, che poi nel weekend a Spindleruv Mlyn (Repubblica Ceca) ha chiuso settima.
Tra i convocati per lo slalom olimpico non sono mancate le sorprese. A cominciare da Tommaso Saccardi, che in carriera si è qualificato una sola volta per la 2ª manche. Ma più clamorosa è la chiamata della 16enne Giada D’Antonio. Una promessa dello sci azzurro, che però finora ha disputato tre gare in Coppa del Mondo, non centrando mai la 2ª manche; mentre Emilia Mondinelli è già andata quattro volte a punti, di cui due nelle ultime tre prove. Inaspettata è anche la convocazione di Anna Trocker, che in Coppa del Mondo ha disputato un solo slalom; mentre Giorgia Collomb è nel circuito da due stagioni e vanta un 16esimo posto.
Biathlon
Nel biathlon l’Italia è salita a sette vittorie e 17 podi stagionali. A Nove Mesto (Repubblica Ceca) gli azzurri si sono imposti nella staffetta mista. Successo che nel format mancava dal novembre 2019 ed è arrivato grazie a Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi, Lukas Hofer e Tommaso Giacomel. Inoltre, nella short individual Hofer è giunto terzo con il 20 su 20 al poligono. L’altoatesino non saliva sul podio dal marzo 2022 e con i suoi 36 anni è diventato il biathleta italiano più anziano a riuscirci. Un terzo posto è arrivato anche nella mass start femminile grazie a Vittozzi, con Wierer settima; mentre al maschile Hofer ha chiuso quinto.
Tra i convocati per i Giochi, il grande assente è Didier Bionaz. Al valdostano è stato preferito a sorpresa Nicola Romanin, che in carriera ha disputato solo due tappe di Coppa del Mondo. Bionaz nell’ultimo anno e mezzo sta avendo parecchie difficoltà al poligono, ma sarebbe stato una pedina importante nella staffetta maschile, dove ora i tecnici azzurri dovranno trovare un’alternativa e sperare che limiti i danni.
Snowboard
Nello snowboard alpino Roland Fischnaller, che si prepara a vivere la settima Olimpiade consecutiva, ha conquistato il terzo successo stagionale. L’azzurro si è imposto nel gigante parallelo di Simonhöhe (Austria), con Aaron March terzo e sempre leader della classifica generale davanti a Maurizio Bormolini. Sul podio è salito anche il team formato da March e Lucia Dalmasso nel parallelo misto a squadre, chiuso al secondo posto.
Sci di fondo
A Goms (Svizzera) lo sci di fondo ha festeggiato la piazza d’onore di Elia Barp e Federico Pellegrino nella team sprint in pattinato, gara su cui l’Italia punterà molto ai Giochi. La prima squadra azzurra è stata battuta solo dalla Norvegia, mentre la seconda di Davide Graz e Martino Carollo ha chiuso quarta. Piazzamento ottenuto anche da Simone Mocellini nella sprint in classico, che con questo risultato si è assicurato la chiamata olimpica.
Slittino
Anche nello slittino l’Italia è salita sul podio, grazie ad Andrea Vötter e Marion Oberhofer, terze nel doppio di Oberhof (Germania), con none Nadia Falkensteiner e Annalena Huber. Al maschile, Ivan Nagler e Fabian Malleier sono arrivati quinti ed Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner noni. Nel singolo, sia Dominik Fischnaller che Verena Hofer sono giunti ottavi.
Pattinaggio di velocità
Nello speed skating, di scena a Inzell (Germania), è arrivato il terzo posto di Andrea Giovannini nella mass start. Per il trentino è la terza top-3 stagionale nel format, di cui una vittoria. Nei 5.000 metri Davide Ghiotto è arrivato quinto e Michele Malfatti settimo. Nei 1.500 Daniele Di Stefano ha chiuso sesto, mentre nei 3.000 femminili Francesca Lollobrigida è giunta nona.
Sci alpinismo
Nel Vertical di Andorra Matteo Sostizzo ha conquistato il primo podio in Coppa del Mondo. Il vicentino è arrivato terzo nella gara vinta dallo svizzero Rémi Bonnet. Al femminile, bella prova di Giulia Murada, quinta, e Alba De Silvestro, settima. Quest’ultime e Michele Boscacci sono gli azzurri convocati per il debutto olimpico dello sci alpinismo.
Ski cross
Nello ski cross Simone Deromedis ha mancato di un soffio la top-3 in gara 2 a Veysonnaz (Svizzera). Il trentino in finale è stato chiuso dai rivali nella prima curva piazzandosi quarto, ma ai Giochi partirà per vincere una medaglia.
Freestyle
Tra i convocati delle discipline del freestyle spicca Flora Tabanelli. La 18enne bolognese, stella di big air e slopestyle, ha recuperato dall’infortunio al crociato anteriore del ginocchio destro e farà il proprio debutto stagionale ai Giochi, nella speranza che possa essere al 100% e puntare al podio.
Short track
Nello short track l’Italia ha perso una pedina importante per le staffette. Il 16 gennaio agli Europei, Martina Valcepina si è fratturata tibia e perone della gamba destra e ha dovuto rinunciare alla quinta Olimpiade. Al suo posto è stata convocata Gloria Ioratti.
Curling
A Cortina, nel torneo femminile di curling, l’Italia sarà rappresentata da Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli, Marta Lo Deserto e Rebecca Mariani. Quest’ultima, figlia del direttore tecnico della Nazionale, Marco Mariani, è stata preferita ad Angela Romei, che in un’intervista a La Stampa ha fatto scoppiare il caso.
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